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La STORIA della “Federazione per l’Autodeterminazione della Sicilia- NOI SICILIANI” comincia nel 1994 e finisce nel 1997. Punto.

Il Cammino costituente fu deciso, nel 1994, dopo un lungo giro di incontri in tutta la Sicilia, da Romano Scardina, Mario Di Mauro, Erasmo Vecchio, Teresa Canepa, Rosa Cimino, Pippo Di Marco e pochi altri.

Solo il movimento TerraeLiberAzione e il movimento Rinascita Siciliana (Vito Vinci) vi aderirono fin da subito, mettendo a disposizione militanti, strutture logistiche e relazioni (anche internazionali). All’inizio del 1996 si aggregò -su nostro pressing– anche il FNS di Scianò. Punto.

Il nucleo originario -allargato ai due gruppi già esistenti- affrontò campi minati, pozzi avvelenati, nebbie coloniali, false flag…

Per tre anni –MILLE GIORNI E NOTTI- nessuno di NOI SICILIANI FONDATORI ha mai potuto dormire in Santa Pace. Eravamo “venduti alla nostra Patria siciliana”. Ci dissero anche “fanatici!”. Era vero, e lo rivendichiamo ancora oggi: agli occhi malati dei venduti della sicilietta italienata, siamo “fanatici” della nostra Sicilia!. C’è cosa?.

La Federazione fu il risultato di due anni di lavoro in profondità e di sacrifici inenarrabili. E non fu solo una “cosa elettorale”… La democrazia diretta interna, coi Consigli Federali e le riunioni di circolo, era vita quotidiana. Era nata una comunità solidale e complice, politica e umana (forse la cosa migliore di tutta quell’Avventura).

Se oggi la Sicilia ha una BANNERA è grazie alla Federazione NOI SICILIANI, che la impose nel logo elettorale (mozione Vecchio-Di Mauro-Scardina-Canepa –a un consiglio Federale a Enna). E se oggi non si viene più presi a sputazzate in faccia a “PARRARI perfino di INDIPENDENZA” lo devono solo ai “Pazzi del 1994”. Viva NOI SICILIANI!.

Chiarito questo, ribadiamo la nostra posizione ventennale, sintetizzata sulla base di un BILANCIO della TRAGICA E MAGNIFICA ESPERIENZA:

“Non esiste oggi alcuna continuità diretta tra la Federazione degli anni Novanta e gli “usi successivi” della denominazione. Esiste il diritto di riconoscersi correttamente in quella Storia, liberi tutti: ma senza strumentalizzarla e senza restarne prigionieri”. (@TERRAELIBERAZIONE 2001).

La Sicilia di oggi paga cara la nostra “non-vittoria” del 1996 – che produsse anche una marea di voti, un SEGNALE di VITA, malgrado boicottaggi e azioni delinquenziali massomafiose che ci azzopparono, sia chiaro!.

Potremmo registrarci –come Istituto TeL- un marchio “NOI SICILIANI” stasera. Non ci interessa. Quella storia comincia nel 1994 e finisce nel 1997. Ci abbiamo “buttato sangue”.

Ci teniamo a precisare che l’attuale utilizzo “NOI SICILIANI con Busalacchi” –purchè del tutto sganciato dalla storia della vera Federazione- non ha alcuna nostra ostilità. Ed evitiamo zuffe nel patetico pollaio “sicilianista”. Peraltro, noi Siciliani della COMUNITA’ di TERRAELIBERAZIONE non siamo “sicilianisti”.

Il Cammino verso l’Indipendenza del Popolo Siciliano è una Cosa Seria. Ma evitiamo “zuffe da pollaio” e “furbate da quartierino”. Il vero CHE FARE non ci manca. Servono CHIAREZZA e SAGGEZZA. Le pretendiamo, in primis da noi stessi.

La STORIA della “Federazione per l’Autodeterminazione della Sicilia- NOI SICILIANI” comincia nel 1994 e finisce nel 1997. Lo dice la REALTA’. Quanto al carnevale elettorale della sicilietta italienata… non ci roviniamo il Ferragosto!. Punto.

Mario Di Mauro- cofondatore di NOI SICILIANI > dal Notaio: con Teresa Canepa, Erasmo Vecchio e i compianti Romano Scardina e Rosa Cimino. Stop.

Un Sindaco ridotto a ESATTORE & SCERIFFO non può che essere mandato allo sbaraglio.
Qui – in Sicilystan- troppe cose non funzionano. E se crolla anche la figura eletta del Sindaco…c’è il caos, la guerra civile, la disperazione coloniale.
Chiaro?.
MARIO DI MAURO- Fondatore di TerraeLiberAzione.

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La seconda Guerra Mondiale (1939-1945). Ripuliti i fatti dalle ideologie, purificata la nostra stessa Memoria, quello che resta della seconda GUERRA MONDIALE è uno scontro micidiale tra Potenze concorrenti, che si risolse nella divisione del Mondo in due, dell’Europa in due, della Germania in due, di Berlino in due. E nella lunga ritirata dei vecchi imperi coloniali europei…”vincitori”, scatenata dall’indipendenza dell’India e, soprattutto, dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese di Mao.

Nel luglio del 1943 – con l’Operazione Husky – gli “Alleati” (sostenuti da una efficace Resistenza contro il nazifascismo) occupano la Sicilia. E’ la fine di un Regime, ma, come vedremo, non è quello per cui combatterono i Partigiani siciliani.

Il 24 ottobre 1943, ben oltre la temporanea A.M.G.O.T. (il Governo militare dei Territori Occupati)- era nata anche la SICILY REGION 1 di Washington nel Mediterraneo, che permane come un “non detto” sotto un Cielo popolato di aerei stranieri, droni assassini, santi che non funzionano e G7 in gita turistica. Questa Sicilia è un’Isola contesa, giocata come carta geopolitica da ROMAFIA CAPITALE nella sua relazione strategica con l’Amico amerikano. Un’Isola del Tesoro ridotta a Paese di Poveri costretti all’emigrazione di massa. Un’Isola OSTAGGIO avviata alla deriva nelle Tempeste del Secolo XXI.

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TerraeLiberazione marzo-aprile

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Troppo facile dire: “demoliamo le case abusive!”.

Je suis un abusivo per necessità, in 9 casi su 10 vuol dire che nel Comune non c’era Piano Regolatore, né alcuna aerea sviluppata ad “edilizia economica e popolare”… Mio padre ha lavorato 28 anni in Germania per farci la casa in Sicilia e farmi laureare (in ingegneria).

Nel 1986 ci fu una grande Rivolta popolare in Sicilia. Fu su quelle barricate che ho conosciuto il movimento TerraeLiberAzione, a Roma, a un grande corteo siciliano di protesta: “Abusivo è lo Stato! – Difendiamo le case del proletariato siciliano!”.

Troppo facile dire: “demoliamo le case abusive!”.

Che oggi ci siano in Sicilia 913.000 case svuotate dalla C.E.M. –Coercive Engineered Migration – pare non interessare a nessuno!. Il nesso tra scienze demografiche e analisi del territorio è un’arma politica che solo il movimento TerraeLiberAzione ha afferrato nella sua analisi strategica. Una chiave che apre molte porte: anche quelle delle 913.000 case svuotate e avviate al degrado. “Una ricchezza storico-sociale dissipata nell’Isola dei Poveri e dei Naufraghi. Case nella Nebbia dello Spettacolo coloniale di questa Sicilia italienata e perduta a sé stessa” (M.Di Mauro).

Troppo facile dire: “demoliamo le case abusive!”.

Sulla barricate abusive del 1986 ho incontrato TerraeLiberAzione grazie alla quale ho “scoperto” un mondo che mi fece conoscere “l’autocostruzione abusiva delle case come forma di resistenza umana”, il “processo di piano” come Metodo, il bioregionalismo californiano, ma anche la visione del prof. Samonà: “la città in espansione”. Altri “abusivi per necessità”!.

Troppo facile dire: “demoliamo le case abusive!”.

Nel 1986 la RAI scatenò una campagna di fango contro il movimento popolare, sostenuta dalla destra d’ordine e dalla sinistra salottiera. Ci furono decine di arrestati e centinaia di denunciati. L’isolamento del movimento era totale, come sempre accade alle rivolte autentiche dei Siciliani. Ovviamente la mascariata usava anche l’alibi Mafia. Furono i militanti di TerraeLiberAzione, sulle barricate, a dire che:

“La MAFIA S.p.A. ha realizzato il sacco di Palermo (e tutti gli altri “sacchi”) nella più perfetta LEGALITA’ COLONIALE. La borghesia MAFIOSA S.p.A. non è “abusiva”, e non ha “necessità”!. Ma stiamo parlando coi sordi che ci vogliono muti. Libertà per gli arrestati! Case per Tutti!”.

Troppo facile dire: “demoliamo le case abusive!”. E recitare la parte del “partito della legalità”, in questa COLONIA bruciata e alla deriva, occupata da uno Stato abusivo, stravolta dalla sua regionicchia tricolorata: un’Isola contesa, ostaggio geopolitico di “interessi indicibili”.

Troppo facile dire: “demoliamo le case abusive!”. Demoliamo il MUOS di Niscemi, che abusivo lo è per d’avvero!.

Salvo Di Stefano (TerraeLiberAzione).

post scriptum. leggetevi il depliant allegato al Venerdì di Repubblica di oggi in Sicily. VENDESI VILLE STORICHE e quant’altro: “prezzi modici”, un milione può bastare nello shopping Real Estate: tedesco! 🙂 -> http://www.engelvoelkers.com / cefalu

 

 

TerraeLiberazione marzo-aprile

TRASI E STUDIA->TerraeLiberazione

Il presidente della regione siciliana Rosario Crocetta ha rubato -apertamente- la consegna strategica “LA SICILIA AI SICILIANI!” dal nostro compagno Antonio Canepa. Lo ha anche ammesso, ci dicono. Col circo Crocetta -nè con parenti vari- non vogliamo neanche discutere. La cosa ci fa solo ridere. Non sanno di cosa parlano. Ne vedremo di peggio in questi mesi elettorali.

Gli zombie politicanti della sicilietta italienata si agitano tutti… lo Spettacolo prevede elezioni!. Nella FAIDA elettorale basta restare calmi e vedremo presto i loro cadaveri politici passarci davanti sul fiume che li annegherà!.
La LIBERAZIONE della SACRA TERRA dei SICILIANI non passa dalle elezioni “regionali”!. Non capirlo è da fessi.
Le elezioni del 5 novembre possono servire a porre dei TEMI da riserva indiana. Alcuni anche utili. Il PROGRAMMA minimalista di TERRAELIBERAZIONE è già oggetto di confronto a “livelli alti”. Piccole Cose Fattibili. Interventi “chirurgici”.
Niente chiacchiere. E’ una finestra temporale che si apre con regolarità, la conosciamo e la usiamo nell’interesse esclusivo della nostra Matria siciliana.
Il Cammino del SICILIANU NOVU è lungo e concreto. Se avessimo più militanti e più soldi sarebbe meglio…Ma le forze ce le misuriamo sui passi pratici che possiamo realizzare. E non chiediamo “favori”, semmai li facciamo!. Punto.
La Questione Siciliana è una Tragedia Storica. Esserne all’altezza è un Mestiere.
La pulsione suicida della sicilietta italienata, al momento, non è curabile.

NOI lavoriamo 24h -dal 1984- e non ci lamentiamo. MAI!. NIENTE ALIBI. – CU C’è, C’è. Semu SIMENZA in TERRA SACRA. CARRìA GRASSURA, E NUN PRIJARI A SANTI!.

@TERRAELIBERAZIONE. (S. Di Stefano – M. Di Mauro)

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TELLARO ASINARO

SETE di VERITA’

I Padroni delle Acque siciliane sono degli illustri sconosciuti. La Testa dell’Acqua ha molti nomi e parla molte lingue: è un’Hydra dalle Sette Teste. E’ molto potente: vi traspare anche il fondo Black Rock. E sopra Black Rock c’è solo Dio.

L’Istituto TerraeLiberAzione ha scavato per decenni, raccolto e ordinato dati, incrociato personaggi (alcuni inquietanti, ma assai informati). Ha prodotto dossier sintetici. Uno è stato utilizzato per la coraggiosa inchiesta firmata da Mario Barresi, uscita su “La Sicilia” del 27 dicembre 2015.

Quello che si sa sulla PIRATIZZAZIONE COLONIALE delle ACQUE PUBBLICHE SICILIANE  –in un modo o nell’altro- deve molto al nostro lungo lavoro di inchiesta, ed è appena filtrato anche in una coda di puntata a “Presa Diretta” di Roberto Iacona –RAI TRE (30/1/2017). Un lampo, ma ben fatto.

Di tanto in tanto qualche tubo si rompe, ma solo a valle, nelle paludi mercenarie, qualche rondella della Macchina coloniale finisce in manette per raggiri e intrallazzi da Riserva indiana. Ma la Testa dell’Acqua resta avvolta nelle Nebbie fitte dello Spettacolo coloniale.

Dalla grande multinazionale spagnola Aqualia all’impero svizzero di Nestlè. Dal gigante francese Veolia di Bollorè all’ENEL, colosso energetico dell’imperialismo italiano (la cui presenza nel saccheggio è la meglio occultata) –che controllano de facto SICILIACQUE S.p.A. –grazie a un contratto blindato per 40 anni (scade nel 2044). Cuffaro gli regalò tutto.

Siciliacque -con 1.743 km di rete di adduzione costituita da 13 sistemi acquedottistici interconnessi- gestisce il grande “sovrambito” della Sicilia Occ. (grosse condotte, dighe, potabilizzatori)- vendendo poi la “potabilizzata” agli A.T.O., gestiti da diverse società, come Girgenti Acque – che la distribuiscono all’utenza. Le bollette sono le più alte d’Europa. Il servizio è il peggiore. Punto.

Siciliacque sostiene fornisca circa 90 milioni di metri cubi di acqua potabile all’anno, coprendo l’intero fabbisogno delle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta ed Enna e una parte di quello di Palermo e Messina. La compra a 7 la rivende a 70. Due conti chi li fa?.

La Sicilia è un bankomat coloniale delle Massomafie europee. Una Entità evanescente e inafferrabile come il Vento dei megaparchi eolici che paghiamo tre volte nella bolletta elettrica più coloniale d’Europa. Una Entità misteriosa …quotata in Borsa!. La SICILIA ITALIENATA non sa vedere, non sa parlare, non sa contare, sconosce sé stessa e non comprende il Mondo. E’ autistica (e corrotta).

Siciliacque sostiene fornisca circa 90 milioni di metri cubi di acqua potabile all’anno, coprendo l’intero fabbisogno delle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta ed Enna e parte di quello di Palermo e Messina. La compra a 7 la rivende a 70. Due conti chi li fa?.

Dal 2001, quando l’operazione si delinea, la piratizzazione delle acque siciliane non incontra alcuna vera opposizione. Solo la piccola TerraeLiberAzione –che di acque si occupa da decenni-  la denuncia subito, urlando nel deserto. La SICILIA italienata è trascinata dalla corrente generale dell’imperialismo globale e si adatta come un camaleonte idiotizzato alla nuova moda. Va da sé che, in regime capitalistico-coloniale, pubblico o privato, in sé, configurano due facce della stessa fregatura.

Nel 2004 scrivevamo:<< Rivendichiamo solo acqua potabile, in quantità sufficiente e a tariffe sociali. Il resto se lo possono pure tenere. Chi sgarra vada buttato in un lago di piragna con una pietra al collo. Questo è il nostro benecomune. L’acqua dei Siciliani, che è stata già “privatizzata” dalle multinazionali petrolchimiche e dal notabilato democristiano per cinquant’anni, verrà ora “ceduta” del tutto a multinazionali assatanate di profitti. E’ la piratizzazione. L’Ente Acquedotti Siciliani era nato sulla spinta della prima ottima legislatura dell’ARS. Ormai affondato da una gestione burocratico-clientelare di tipo speciale, che sintetizza il peggio del capitalismo russo spacciato per “comunismo” e del terronismo democristiano spacciato per “cattolico decoro”- l’EAS viene così sbaraccato, al suo posto ci mettono una società nuova di zecca, la “Siciliacque”, che controllerebbe almeno metà delle risorse idriche siciliane. La Regione manterrà il 25% di “Siciliacque”, il resto è sul mercato: e a farsi avanti è la sola IDROSICILIA S.p.A. guidata dall’ENEL e sostenuta dalla multinazionale francese Vivendi (Veolia) del magnate bretone Bollorè, che qui nessuno conosce…Profitti blindati per 40 anni!. La Regola della Casa dell’Idro: “Acqua in bocca!”. Ne riparliamo nel 2044, salute permettendo!>>.

Da decenni andiamo solo alla Testa dell’Acqua, per spiegare l’essenza delle questioni e trarne lezioni per il nostro Cammino di LiberAzione organizzato nella CoScienza.  Non ci hanno mai prestano vera attenzione neanche gli “agitatori della società civile per l’acqua pubblica e il bene comune”!. La SICILIA italienata importa anche referendum e movimenti illusori. “Ho visto le menti migliori della mia Generazione impiccarsi alla corda della Legalità (coloniale)”. (@1994. M. Di Mauro – Cuncumiu di TerraeLiberAzione).

Gli Innominabili che la nostra stessa acqua ce la comprano a 5-7cent dai Consorzi di Bonifica (falliti!) e ce la rivendono a 70-80cent. (metrocubo) possono dormire tranquilli. La SICILIA ITALIENATA non sa vedere, non sa parlare, non sa contare, sconosce sé stessa e non comprende il Mondo. E’ autistica e corrotta, e lo sarà fin quando non avrà sete. Ma di VERITA’.

La nostra INCHIESTA LUNGA sulle ACQUE SICILIANE che sviluppiamo dal 2001 con difficoltà nell’acquisizione, verifica e connessione di dati – consiste, nel complesso, in un migliaio di pagine, spesso noiose, ma ricche di informazioni che la SCIENZA del REALISMO dialettico sa leggere, traendone conclusioni che illuminano come un lampo la NOTTE coloniale in cui marcisce la SICILIA ITALIENATA. Abbiamo deciso di farne un libretto sintetico rivolto alle centinaia di giovani siciliani che seguono con attenzione crescente la nostra attività di comunicazione. 

Produciamo INTERFERENZE nello SPETTACOLO COLONIALE- non ci facciamo illusioni. Le RIVOLUZIONI le fanno i POPOLI. Ma è SIMENZA FERTILE che consegniamo alla nostra TERRA PULITA sul CAMMINO del SICILIANU NOVU. Nell’Amore per la Verità che rende Liberi.

@Febbraio 2017. Edizioni TerraeLiberAzione.

Se ne va a 92 anni Pino Correnti, un Grande Siciliano di valore assoluto. Intellettuale coltissimo, imprenditore dinamico e, soprattutto, il più grande e concreto storico del CIBO siciliano.

Pino Correnti – nel suo FARE- è stato un autentico Maestro di Identità radicata e aperta ai dati del Mondo: un Diamante di Sapienza. Era fratello del nostro compianto amico Santi. La sua visione di CIBO e TERRITORIO era avanti di un Secolo!.

Lo ricordiamo con gratitudine, anche come persona gentile e disponibile. Restano le sue Lezioni e i suoi Libri. Una vita vissuta bene.

Mario Di Mauro- fondatore di TerraeLiberAzione.

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Autore: Pino Correnti | Brossura | 442 | Mursia | 2003 | ISBN: 8842532061

La storia e le ricette della cucina siciliana non hanno segreti per Pino Correnti che in questo «diamante» ha raccolto tutto ciò che è necessario sapere per gustare con i sensi e con la mente i piatti della cucina isolana.

 E’ un’opera di vasto respiro, arguta e al tempo stesso erudita, precisa e piacevole da leggere, raffinata e popolare. Redatto con amore e competenza, questo libro racconta al lettore le ricette di più di mille piatti siciliani arricchite da aneddoti gustosi, da notizie ghiotte, da racconti di personaggi di fantasia e storici che fanno di questo libro di cucina anche uno straordinario documento. Pasta cu li sardi, arancini di riso, caponata, cassate e granite: una carrellata di famosi piatti popolari e aristocratici indicati con il nome in dialetto e descritti in tutte le fasi della loro preparazione. Un’introduzione storica e curiosi aneddoti folkloristici inseriti in ogni singola ricetta arricchiscono le pietanze con un «sapore» del tutto particolare. E insieme alle ricette un dettagliato elenco dei vini siciliani con la loro «carta d’identità». Un’opera gustosa sotto tutti i punti di vista che appassionerà il gastronomo raffinato e la padrona di casa ma anche l’intellettuale, il turista e il curioso di storia popolare. Un libro fondamentale per capire la vera anima della Sicilia.

 

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Priva di anticorpi intellettuali la SICILIA ITALIENATA è politicamente autistica, incapace di reagire a provocazioni che si susseguono regolari come spot nello SPETTACOLO COLONIALE inscenato da 156 anni dalle MASSOMAFIE TOSCO-PADANE.

La Sicilia è una colonia. La sua popolazione è del tutto priva di una qualsiasi identità autentica, dinamica, distinta e plurale, elaborata nell’insularità mediterranea nel corso di una Storia millenaria. Se, nella lunga durata, è la Sicilia a FARE i Siciliani, nell’ immediato è chi ne controlla la Memoria, nonchè il TerraMare  e lo spazio aereo, a farsene quel che vuole: questa Sicilia Ostaggio è come Giona nel ventre della Bestia.

Il nostro Cammino di LiberAzione è un’ impresa titanica, non una operazione contabile nella partita doppia della relazione malata tra uno STATO imperialista straccione e una sua REGIONE fallita. E non siamo un bankomat di “crediti formativi”, né cassonetto nella raccolta differenziata di voti elettorali. RISPETTO per Tutti. Anche “aiuto pratico” a chi lo merita. Ma U SICILIANU NOVU è già Altro.

La storia siciliana degli ultimi due secoli è segnata da eroiche rivoluzioni e rivolte per la “Libertà”, ma anche da generosi tentativi istituzionali per affermarla. In comune –senza alcuna eccezione- hanno il loro esito: il FALLIMENTO.

La storia siciliana degli ultimi due secoli è quella di una nazione abortita. Girare questa pagina è possibile?.

SI!. Con la FORZA d’URTO dei SICILIANI che camminano ADDHITTA.

Una CIVILTA’ millenaria la sospinge e legittima agli occhi del Mondo.

SI!. Facendo CHIAREZZA sulla REALTA’ siciliana nel Mondo del SECOLO XXI, che è la nostra “Patria che abitiamo nel Tempo”.

La Questione Siciliana –come problema irrisolto della SOVRANITA’ dei SICILIANI sul proprio Terramare e, oggi, anche sul proprio SPAZIO AEREO- è fin dal 1866 risolvibile sul terreno della Lotta tra Classi. Una nuova polarizzazione sociale è in corso, per quanto occultata nelle nebbie colorate dello SPETTACOLO coloniale; deviata nelle paludi del CARNEVALE elettorale; e rallentata dalla C.E.M. –Coercive Engineered Migration- che svuota l’Isola: la GENERAZIONE perduta. Peggio della stessa repressione spudorata che ha sempre colpito la “protesta siciliana”, una deportazione sofisticata segna il mutamento sociale nell’Isola del Tesoro che diviene l’Isola dei Poveri e dei Vecchi.

La Sicilia-Ohio oscilla confusa e “reazionaria”, ma il pendolo è ancora bene agganciato a ROMAFIA CAPITALE che la gestisce come COLONIA INTERNA e la gioca in quanto CARTA GEOSTRATEGICA nella sua RELAZIONE SPECIALE con WASHINGTON. E’ un sistema marcio, miserabile e senza alcun Avvenire. Al momento ci basta averlo chiaro ed evitarne le paludi e i campi minati. Il CHE FARE c’è.

@TERRAELIBERAZIONE.

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QUE VIVA VENEZUELA!

Vedere in tv il mode-ratto Casini aggredire a nome dello stato italidiota il Venezuela che Resiste al GOLPE amerikkkano…ci fa ridere!. Ma chi li paga i mode-ratti di Romafia Capitale?.

I PUPARI dei GOLPISTI vogliono il petrolio venezuelano, che si stava trasformando in case popolari e assistenza sanitaria e scuole pubbliche per tutti…IN SOVRANITA’ POPOLARE.

La Mafia s.p.a. è contro Maduro, i “sinistrati colorati” anche… 2+2 fa 4. Colorados cazzicunfusi & munnizza!. La Questione è semplice: viva MADURO! o viva il saccheggio imperialista & mafioso del Venezuela?. IN GUERRA NON SI DISCUTE. SI FA ALTRO…E comunque è un disastro.

QUE VIVA VENEZUELA! QUE VIVA SIMON BOLIVAR! QUE VIVA MADURO!

@Sicilia, 1/8/2017. TERRAELIBERAZIONE.

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