L’ULIVO SICILIANO NEI GIARDINI DI TSKHINVAL,

COL NOSTRO GRANO ANTICO:

PER L’AMICIZIA, LA PACE E LA COOPERAZIONE

TRA LA COMUNITA SICILIANA “TERRAELIBERAZIONE”

E IL POPOLO DELL’OSSEZIA.

pagina in costruzione.

Catania, 8 Marzo 2016. Ospite d’Onore del 10° Cuncumiu della Comunità Siciliana TerraeLiberAzione: il popolo caucasico dell’Ossezia, magnificamente testimoniato dal prof. Carmelo Di Piazza, Rappresentante Diplomatico del Ministro degli Esteri della Repubblica dell’Ossezia del Sud.

In un clima comunitario di attenzione e condivisione, il presidente del Cuncumiu, l’ing. Mignemi, 91 anni –assistito da Mario Di Mauro, Giuseppe Li Rosi e Frank Vecchio- officiando il nostro rito di benedizione del Vaso di Terra con Acqua Sale e Zolfo nella semina del Grano Antico e donandolo al Popolo ossetino, ha dato avvio a una narrazione che definiamo luminosa.

Alziamo dalla Cima dell’Etna uno sguardo siciliano sulle cose della vita e del Mondo. Non è solo una visione letteraria del Sicilianu Novu. Abbiamo visto, oltre le nebbie e le tempeste dello Spettacolo neocoloniale che infesta il Mediterraneo Orientale, oltre l’antico mar Nero e la sua remota Colchide, tra le montagne del Caucaso, un piccolo grande popolo che combatte per la sua Libertà. Ha i nostri stessi nemici. I nostri stessi amici. Il nostro stesso Diritto all’Autodeterminazione. E’ il Popolo dell’Ossezia.

La scelta dell’Ossezia non è casuale. Nelle nostre vaste relazioni internazionali avremmo potuto decidere “soluzioni più comode”. Non ci piacciono le cose facili (tanto le facciamo lo stesso). I fratelli e le sorelle del piccolo e antichissimo popolo del Caucaso, in questa fase tormentata del Secolo XXI, rappresentano un esempio speciale di Dignità e di Positività. Due valori di cui in Sicilia rileviamo la più inquietante assenza.

I nostri Tre Ulivi di Trinakria -simbolo della Pace e della cooperazione tra i popoli- intanto stanno crescendo. Al momento giusto uno di loro, benedetto con Acqua Sale Zolfo, volerà in Ossezia, nei Giardini di Tskhinval. Dove troverà già anche l’Antico Grano Siciliano (una selezione di 50 sementi antiche, salvate da profeti contadini e tuttora sostanzialmente clandestine per le leggi  dell’Unione Europea: non ci interessa, li distribuiamo lo stesso celebrando una vittoria durevole!).

La narrazione del prof. Di Piazza, diplomatico della Repubblica di Ossezia (che l’Italia non riconosce, perché così gli è stato ordiNATO), si è sviluppata in profondità dischiudendo autentiche Porte di Conoscenza. Essa sarà oggetto di nostre attività e pubblicazioni specifiche.

Ci teniamo a lasciare che l’Acqua profetica dell’amicizia siculo-ossetina scorra al riparo da ogni inquinamento e stupidità.

@TERRAELIBERAZIONE. Salvo Di Stefano.

bannera ossezia del sud

Annunci