trotskj

“Il mio SECOLO è la PATRIA che abito nel TEMPO… La VITA E’ BELLA!”. TROTSKJI

Tra le nostre VICINANZE -al momento solo nelle lingue del loro radicamento organizzativo- abbiamo il piacere di presentare e linkare:

www.quatrieme-internationale-posadiste.org

NEWSLETTER 07-2016
Quatrieme Internationale Posadiste
FR : www.lesposadistes.com – articles récents
  • International – Otan
    Le Sommet de l’OTAN à Varsovie, hystérie belliciste contre la Russie, 5.7.2016
  • Grande-Bretagne
    -Brexit: le peuple a besoin d’une Europe socialiste, 6.7.2016
    -Accusations d’antisémitisme: que cachent les calomnies de la droite travailliste? 29.6.16
    -Vers le Referendum de juin: ni In, ni Out- Voter pour l’Europe Socialiste, 23.2.2016
    -Le public britannique rejette la modernisation de l’arme atomique Trident, 23.1.2016
  • France
    Du mouvement social à l’union de toutes les forces de progrès pour construire une autre société, 4.7.2016
  • Espagne
    -Les élections de juin et le Front de Gauche 1.6.2016
    -Fin de l’hégémonie de la droite et du bipartisme et perspectives de coalition de gauche, 30.1.2016
  • Belgique
    Le rôle politique des syndicats est légitime et nécessaire, 8.7.2016
  • Venezuela
    La contre-offensive bolivarienne et la course contre la montre de la droite au Venezuela, 28.5.2016
  • Brésil
    Non au putsch institutionnel : résistance et « projet de nation » !,15.5.2016
  • Argentine
    L’Argentine après la victoire électorale de la droite, 20.2.2016

http://www.lesposadistes.com

ESP : www.posadistashoy.com – Artículos recientes
  • Internacional – OTAN
    Cumbre de la Otan en Varsovia: histeria belicosa contra la Rusia, 9.7.2016
  • España
    Las elecciones en España, el Brexit y la debilidad de la izquierda, 15.7.2016
  • Argentina
    Las elecciones en Argentina: un golpe a las conquistas sociales, 6.3.2016

http://www.posadistashoy.com

EN : www.posadiststoday.com – Recent articles
  • International – NATO
    Nato Summit 2016 in Warsaw: warmongering hysteria against Russia, 9.7.2016
  • Great Britain
    -Results Brexit: In the UK the population needs a Socialist Europe, 8.7.2016
    -What lurks behind the Labour Right wing accusations of anti-semitism, 8.7.2016
    -UK-EU Referendum: False choice, 17.4.2016
    -British European Referendum, 10.3.2016
    -No To Trident, 30.1.2016
  • Spain
    -The 26 June elections and the front of the Left, 17.6.2016
    -End of Right Wing Hegemony, 12.3.2016
  • Belgium
    Social crisis, state of emergency and of War, What riposte for the Left?, 1.2.2016
  • Venezuela
    The Bolivarian Counter-offensive, 17.6.2016
  • Brazil
    Resistance and “Project Nation”, 14.6.2016
  • Argentina
    Presidential Elections, 12.3.2016
  • By J. Posadas :
    “The formation of the Palestinian State and the world revolutionary process” 9/2/1978.

http://www.posadistashoy.com

CICIRIIl PDF del giornale

“SICILIA LIBERTARIA”

a disposizione gratuita degli amici e lettori di “TERRAELIBERAZIONE”.

Il numero di Aprile 2016-SCARICA E LEGGI

APRILE 2016 SICILIA LIBERTARIA – LEGGO SUBITO

 

N+1 è una rivista-comunità. I gruppi più attivi operano a Torino e Roma. Non cercano “visibilità”, non fanno “proselitismo”. Fanno la “cosa giusta” quando va fatta. Studiano e fraternizzano nella vita quotidiana. Alzano uno sguardo sul Mondo, camminando coi piedi per terra. Ci assomigliamo. Ne conosciamo l’impostazione da decenni. Il nucleo originario spiccava per intelligenza quando in tanti si decise di sbarazzarci di etichette e linguaggi che ci avevano appiccicato addosso o che, in molti casi, noi stessi ci tenevamo incollati.
Era l’estrema sinistra dei primi anni Ottanta, emersa nell’onda creativa del lungo Sessantotto, dalla crisi di ristrutturazione del capitalismo globale…In verità loro erano i discendenti veri del partito comunista di Bordiga, quello del 1921, antistalinisti, la Russia è uno “stato capitalista”, il Pci è un partito opportunista, e così via. All’inizio degli anni Ottanta, anche loro, si guardarono dentro, si chiarirono le idee, sistemarono la cassetta degli attrezzi, buttando quello che non serviva, e si rimisero in Cammino.
Quella generazione di attivisti politici e sociali era emersa da contraddizioni profonde, anche generazionali, che lo sapesse o meno. Non concluse gran chè?. Non è vero, e comunque ci provò. Produsse idee, aprì una strada…Chi l’ha seguita, in qualche forma, o ne ha beneficiato nell’aria meno soffocante che ha potuto respirare fin da piccolo, spesso neanche lo sa, ma quell’onda lunga era animata da centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze, una inedita forza critica, più luminosa di quanto l’ostilità del Potere e la mediocrità delle masse telecomandate possano oggi mai ammettere.
Il sogno fu interrotto, col suo carico di illusioni e di lucidità contemporanea. Quando se ne parla, oggi, se ne fa spesso una parodia, una caricatura. Forse è meglio così. Non sanno quello che si sono persi!. Il gruppo che si chiamò N+1, dalla formula di Marx sulla successione dei “modi di produzione”, ripulì il linguaggio, sviluppò analisi brillanti, divenne via via una comunità operosa. Aveva radici profonde, in una Storia, quella della Sinistra comunista di Bordiga, e le ha sapute salvare senza “buttare il bambino con l’acqua sporca”.
Quando 13 anni fa tracciarono uno schema delle guerre del ‘900, scaturì quasi automaticamente una periodizzazione a quattro stadi: 1) Prima Guerra Mondiale, guerra di posizione; 2) Seconda Guerra Mondiale, guerra di movimento meccanizzato; 3) Terza Guerra Mondiale o Guerra Fredda, proxi-war fra due megapotenze tramite paesi partigiani; 4) Quarta Guerra Mondiale, guerra fra le maggiori potenze tramite popolazioni partigiane all’interno dei paesi, bande armate che sfuggono al controllo e si autonomizzano, guerre civili. Quello schema è oggi adottato negli ambienti più disparati. Lo conosce anche il Papa!. Ecco, li vogliamo onorare dandogli uno spazio nella nostra pagina tematica “Libera Tribuna”, sul blog http://www.terraeliberazione.wordpress.com.
Ai nostri attivisti, amici e lettori lasciamo il giudizio che vorranno darne. Grazie di r/esistere, “misteriosi” N+1.

SITO: WWW.QUINTERNA.ORG

« Se noi non potessimo già scorgere nascoste in questa società – così com’è – le condizioni materiali di produzione e di relazioni fra gli uomini, corrispondenti ad una società senza classi, ogni sforzo per farla saltare sarebbe donchisciottesco »

(Karl Marx, Grundrisse)

COMUNITA’ SICILIANA “TERRAELIBERAZIONE”

emigrazione 2

 

ficu 1

LA “SICILIA LIBERTARIA”

Apriamo sul nostro blog centrale -www.terraeliberazione.wordpress.com- una nuova pagina tematica, dedicata alle attività editoriali che consideriamo preziose e con le quali abbiamo, spesso da molti anni, buone relazioni. La apriamo, e non è una scelta casuale, col giornale “Sicilia Libertaria”, che gentilmente ci viene inviato.

“Sicilia Libertaria” è lo storico giornale mensile degli anarchici siciliani. Con loro abbiamo condiviso azioni anticolonialiste fin dai tempi della resistenza contro i Missili atomici amerikani a Comiso. Abbiamo condiviso idee e amicizie. Abbiamo condiviso discussioni accese e sciarriatine magnifiche. Eppure, quando c’è una barricata, quando un gruppo di giovani si desta dal sonno e dal conformismo, quando la nostra Terra chiama…semu sempri ddha, a metterci le nostre Volontà e, ormai, le nostre Esperienze, al servizio dell’Azione e della sua Autonomia culturale e organizzativa da uno Spettacolo coloniale che “non fa prigionieri”, senza nulla pretendere dagli altri, “vaccinando le situazioni” da visioni frettolose ed effimere.

In Cammino, senza neanche considerare la possibilità di arrendersi; stanchi magari della passività sociale, ma mai rassegnati. In Cammino verso la Liberazione di questa Terra impareggiabile, nel Secolo XXI e nella sua Umanità che costituiscono l’unica patria che abitiamo nel Tempo e nello Spazio.

Grazie di r/esistere, cari fratelli e sorelle, compagni e compagne. A presto.

Pani, Pacenzia e Tempu.

SIMBOLO M33 @TERRAELIBERAZIONE.

*per contatti e abbonamenti:  http://www.sicilialibertaria.org

Scarica i numeri di novembre e dicembre del giornale 

“Sicilia Libertaria”

per conoscerlo.

novembre2015-o

DICEMBRE 2015-2

Tutta colpa dell’Autonomia!

E’ un ritornello molto in voga, sostenuto in maniera trasversale da intellettuali, politici e uomini della strada: “l’autonomia siciliana è la causa de mali della Sicilia; grazie ad essa i politici si sono arricchiti, la mafia ha prosperato e la popolazione soffre le pene dell’inferno. E’ giunto il momento di cancellare questo abominio”.

Non spetta certo a noi anarchici difendere un istituto amministrativo come lo Statuto autonomo della Sicilia; però siamo certi che la mafia e i politici senza lo Statuto sarebbe stati buoni-buoni e onesti-onesti? Come i loro colleghi calabresi, campani, pugliesi, poverini, tutti senza statuto? Siamo sicuri che lo Statuto sia stata la tipica occasione che ha fatto l’uomo ladro? E come mai la stessa cosa non è accaduta (almeno non nelle stesse proporzioni) nelle altre regioni e province a Statuto speciale (Valle d’Aosta, Trentino A.A., Friuli V. G., Sardegna, Bolzano e Trento)?.

I fans del ritornello anti-autonomista sostengono che l’autonomia è fallita. D’accordo con loro. Ma in Sicilia sono fallite tante altre cose: le ferrovie, la gestione delle acque, l’ANAS, la Cassa per Il Mezzogiorno, i fondi europei: vuoi vedere che qualsiasi cosa riguardi quest’isola è destinata al fallimento? Vogliamo provare a capire come, anziché perdere tempo a cercare le cause negli strumenti, andrebbe fatto fare uno sforzo ai nostri cervelli incartapecoriti per tentare di andare oltre i banalissimi luoghi comuni? Non è che – statuto o meno, politici onesti o meno, o onesti che diventano disonesti, eccetera – c’è forse un qualcosa che non va in tutti noi? qualcosa che si chiama Delega, che ha un verbo che si scrive Delegare, e che implica una auto-subalternità, una deresponsabilizzazione, a volte una posizione comoda da clientes dei politici e dei mafiosi? Per cui, un popolo che rinuncia a farsi protagonista del proprio destino, poi rimane in balìa di chi questo destino manipola e condiziona. 

Insomma, anziché ripetere da bravi pappagalli lamentosi il ritornello dell’autonomia da eliminare, se eliminassimo la passività, la contiguità, la complicità oggettiva e soggettiva, e cominciassimo tutti a fare a meno dei partiti e dei politici, prendendo finalmente in mano le sorti della nostra vita e della nostra società, forse attueremmo quell’autonomia vera, popolare, che nessuno statuto, nessun parlamento, nessuno Stato potrà mai concedere.

Pippo Gurrieri- Fondatore di “Sicilia Libertaria”

http://www.sicilialibertaria.org

-I LINK SONO IN “MANUTENZIONE”- LAVORI IN CORSO…CI SCUSIAMO PER I DISAGI.