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RIPUBBLICHIAMO L’INTERVISTA DI MARIO DI MAURO AL SETTIMANALE MESSINESE CENTONOVE SULL’ALLUVIONE DI GIAMPILIERI (USCITA NELL’OTTOBRE 2009): UNA STRAGE ANNUNCIATA, FIGLIA DELL’ALIENAZIONE COLONIALE, DELLE LOGICHE DI SACCHEGGIO DI UN TERRITORIO FRAGILE, DEL DISAMORE VERSO QUESTA TERRA SACRA.

di Daniele De Johannon

Nella chiesa di San Nicolò, a Giampilieri, c’era un quadro raffigurante la Madonna dell’Itria, che è anche un vostro riferimento. Vi siete mossi non poco per salvarne l’Icona, anche con la Chiesa Ortodossa…La Madonna delle Acque non ha salvato Giampilieri, ma cosa suggerisce a voi di “Terra e LiberAzione” sul da farsi?

La Sacra Icona della Madonna dell’Itria, Nostra Signora delle Acque, non poteva salvare ancora una volta Giampilieri. E Dio punisce le strutture di peccato. La Madonna dell’Itria, alla quale è consacrato ogni Indipendentista Siciliano, invita alla Cura della Terra in relazione alle Piogge: e mi rivolgo anche ai non-credenti di ogni ordine e grado. Quando si distruggono i terrazzamenti, si bruciano i boschi e la macchia mediterranea; si cementificano gli argini dei torrenti e delle fiumare, per non dire altro… al di là delle cretinaggini semplificatrici sull’abusivismo congenito: anche sulle case di tre secoli!!!…Ma cosa vuoi che possa fare Dio in persona, dopo che lo hanno bestemmiato? Dio non è “Buono”, Dio è Giusto. E se il prezzo è un olocausto di innocenti, di angeli che volano via prima del loro Tempo, ci sarà una Giustizia Feroce per chi ha violentato questa Terra. Nessuna fiducia su quella di questo Stato abusivo: ho seguito per trentanni le vicende di Priolo, Gela ecc. Un antico kuntu messinese fa dire a Cristo in Croce: “ki hai ciunki li vrazza? cu voli giustizia si la fazza!”.

Intanto, si riporti la Sacra Icona della Madonna dell’Itria al Villaggio di Jean Pillier: o la si ospiti in luogo adeguato. Oggi si trova al Seminario Arcivescovile di Messina: non voglio pensar male, ma dove la tengono?. Vorrei solo saperlo. Gradiremmo fosse esposta comunque in luogo aperto al culto. Posso dire che l’Archimandrita in Sicilia della Chiesa Cristiana Ortodossa, padre Nilos Vatopedinos, su mia umilissima richiesta, mi ha detto che sarebbe onorato di poterla ospitare nella parrocchia di Catania, a piazza Santo Spirito. In ogni caso non vorremmo che stesse in un magazzino…Non perdiamola di vista. E lo dico anche al Commissario straordinario per l’emergenza, cioè a “Raffaele”: ricostruire nella riconciliazione con la Sacra Icona della Madonna dell’Itria. Uniti nella Preghiera e nell’Azione.
E’ possibile parlare di “Ponte” rispetto a un evento che, comunque, si lega a una mancata gestione del territorio legata anche al taglio dei fondi relativi per altre opere infrastrutturali?

E’ possibile e giusto parlare di tutto: anche del Tunnel ferroviario anti-ideologico, ma fra venti anni. Il problema non è questo: si tratta di fondi difficilmente “stornabili”. E, purtroppo, anche di “cervelli” difficilmente “stornabili”!. Il nostro “NO al Ponte!” è senza se e senza ma: e comunque, stu “Punticchiu” ottocentesco, ammesso che la campata unica con luce di 3300 metri reggerà nel tempo e riuscirà a farci diventare “finalmente italiani”, non “renderà” manco fra mille anni: a Berlino ci andremo comunque con una recente invenzione che si chiama aereo, in attesa del raggio teletrasporto…Intanto si aprono cementifici e vi consiglio di guardare le quotazioni in borsa…Il “Ponte” fa soldi col suo solo “Spettacolo neocoloniale”!. Prepariamoci a una Resistenza dura e leale, costi quel che costi.
O, visto da un altro punto di vista, nella provincia di Messina l’unico nuovo asse viario è stata l’autostrada. Per il resto, le principali vie di comunicazione risalgono all’epoca umbertina. Le frane di Giampilieri e di Scaletta hanno dimostrato la caducità della rete esistente: a questo punto, la priorità di investimento per i collegamenti, secondo voi, dove dovrebbe andare?

L’hai detto. E mi chiedo: cosa c’era –e cosa c’è- sotto viale Boccetta?. Un torrente, una fiumara… La Mappa non è il Territorio: la Madonna dell’Itria, cioè Madre Terra, ci ama, ma fa il suo Lavoro. E quando decide di seppellirci è perché siamo blasfemi…Il peggio, a Messina, ma anche a Catania e Palermo, deve venire… Messina ha bisogno di una semplice misura politico-fiscale: la Zona Franca Regolamentata, rilanciando, con la sua Anima, cantieristica e portualità “di vantaggio”… Ma “Messina” non conta niente, tantoppiù che il Verminaio è in putrefazione… Basterebbe una firma: altro che “Ponte” e “Banche del Mezzogiorno” fatte coi soldi dei Terroni per finanziare le logiche nordiste: vedrete!.
Se “Terra e LiberAzione” ha una posizione rispetto al Ponte, il Movimento per l’Autonomia ne ha un’altra, almeno stando alle dichiarazioni del suo leader. Dopo quanto è accaduto, Lombardo si trova “costretto” dalle sue stesse enunciazioni?.

Siamo alleati su altri temi. “Raffaele” identifica il “Ponte” con lo “sviluppo della Sicilia”. Ne abbiamo parlato, in forme serenamente conflittuali, e la novità c’è: sarebbe propenso a un referendum…è un vero Presidente, ma su certi temi ho paura che sia troppo solo. Tutti chiedono soldi, anche certe animelle “no ponte”. Una riflessione va fatta, con coraggio. E un Referendum, come “Terra e LiberAzione”, l’abbiamo proposto un bel po di anni fa anche a un certo Leoluca Orlando Cascio, allora candidato alla presidenza della Regione: mi fece una risatina delle sue. Dunque, che stessero zitti, chè si evitano una malacumparsa. Il Referendum regionale consultivo senza quorum: è un Diritto, no?. Non si perda tempo. E lo vinceremo seppellendo democraticamente col “Ponte” anche tutte le illusioni che si trascina appresso…
L’Udc ha rotto le acque e dice no al Ponte: è il primo passo per la nascita di un nuovo fronte del no anche all’interno del centrodestra?

Permettimi di rompere qualche…comodo schematismo. L’Udc è centrista e va rispettata così com’è. L’MPA non è di centrodestra. Quanto all’Udc, ne dico una: era per gli inceneritori che producevano soldi in funzione della diossina prodotta: una slot machine assassina che l’MPA, e qualcosina ce l’abbiamo messa, ha bloccato. Ma non si può dire che il centro-sinistra fosse contrario!. Non ci risulta. Ad ogni modo, l’Udc in Sicilia è una macchina senza pilota, il peggio del vecchio senza futuro. Calogero Mannino, persona colta e saggia, dovrà fare un miracolo: farli ragionare. Se cambiassero idea sul “Ponte”, per davvero, farebbero la prima cosa giusta dopo molti anni!. E che dire di Enzo Bianco?. In verità il “Pontismo” è figlio legittimo di una logica che Berlusconi ha sintetizzato in modo geniale: farci diventare “italiani al 100%”. Auguri!.
Sull’Unità Lombardo ha dichiarato che i primi lavori corrisponderanno solo a preliminari: un tipo di operazione del genere, soprattutto se poi gli scavi dovessero rimanere tali, non ha la stessa matrice di tante “imposizioni” che la Sicilia subì in fase postunitaria?

L’ha detto un Ministro, non lui… Se l’ha ripetuto ha sbagliato: perché la Questione-Ponte era e resta aperta: e la prima pietra sarà anche l’ultima!. Deciderà il Popolo Siciliano, sul Referendum abbiamo le idee chiare…

 

 Lettera di “Terra e LiberAzione” al P.S.A.N. (Partito Socialista di Liberazione Nazionale-Catalogna)

 

Oggi la causa catalana ha molti “tifosi”, più del Barca!. Ma quando, all’inizio degli anni ottanta, abbiamo conosciuto il movimento di liberazione del popolo catalano, eravate “4 gatti”: avete costruito sindacati, organizzazioni professionali, televisioni, case editrici, reti culturali potentissime, tifoserie organizzate da fare spavento… E questa è la vera Vittoria del Popolo catalano, l’Indipendenza, in un certo senso, c’è già!.

E voi, cari compagni del PSAN, il più antico partito indipendentista catalano, nato clandestino nel Sessantotto sotto la dittatura franchista, che -da quando ci conosciamo, siete “i nostri occhi in Catalunya” – vi siete caratterizzati per l’intransigenza strategica, come una roccaforte inespugnabile dell’Indipendentismo sociale di respiro internazionalista: una scuola che ha fornito quadri e idee all’intero movimento, una scelta che vi è costata, ma che vi fa onore.

Ecco perché ci rivolgiamo in primo luogo a voi, per comunicare la nostra gioia per l’irreversibile avanzata di quella che consideriamo la più importante Rivoluzione politica in corso nel “Mondo occidentale”, al di là della stessa coscienza che ne può avere il movimento stesso: perché quella catalana è una Rivoluzione politica che farà tremare le Mafie globali e il loro Ordine, per il semplice fatto che mette in discussione la forma Stato-Nazione centralista figlia, nel lungo periodo, della “Pace di Vestfalia” (1648) -che seppellì peraltro l’Impero ispanico aggravando il centralismo asfittico castigliano- e della Rivoluzione francese (1789) nelle sue conseguenze peggiori –.

Non stiamo parlando di un paese del  Terzomondo, ma di una delle “regioni” più avanzate del Mondo!. Proveranno a sterilizzare le potenzialità innovative del processo rivoluzionario, perché questo preoccupa l’UE reazionaria e i suoi Stati-Nazione ormai impantanati tra cessione di sovranità a…Berlino, e reazionarismo di massa telecomandato, specie contro migranti e profughi causati dalla stessa Politiguerra euro-americana. Il nemico è confuso: va colpito subito.

Quella catalana è una Rivoluzione politica che farà tremare le Mafie globali e il loro Ordine. O non sarà niente.

L’UE della “magnifiche sorti e progressive” è fallita, è nata morta, come la pecora Dolly!. Lo abbiamo detto fin dal 1992-93 ai Convegni di Cagliari e di Ajaccio delle realtà indipendentiste delle Isole mediterranee. Ma questo zombi chiamato UE si trascina succhiando il sangue di centinaia di milioni di lavoratori e di giovani del Vecchio Continente, opprimendo interi Popoli neocoloniali, come i nostri, devastando l’idea stessa di Civiltà Europea per i prossimi secoli!.

La Rivoluzione catalana, nella sua oggettività, colpisce l’UE reazionaria e imperialista, smaschera l’ipocrisia di “Bruxelles”: e abbiamo il vantaggio che Barcellona non la possono bombardare (perché lo farebbero di certo!).

La Rivoluzione catalana irrompe in un momento critico del processo reazionario e imperialista di “centralizzazione europea”,  un momento critico che configura una finestra temporale per tentare rapidamente la spallata indipendentista, aprendo un varco a tutti i popoli oppressi dello spazio euromediterraneo.

La Rivoluzione politica catalana è per sua natura internazionalista, un carattere rafforzato dall’affermazione dell’Indipendentismo sociale. I dieci compagni eletti della C.U.P., peraltro determinanti anche a livello numerico, sono un segnale confortante per l’Avvenire della vera Sinistra Alternativa in Europa, in particolare quella delle Nazioni senza Stato, come la Sicilia, che è una colonia geostrategica dell’imperialismo euro-americano gestita in accomandita semplice da Roma e dalle massomafie tosco-padane, con l’alibi di una falsa “Autonomia”, una truffa che dura da 70 anni.

La Libertà è una cosa seria. Tanti neanche se ne rendono conto: nascono servi?.

Voi, compagni del PSAN, avete saputo mantenere una linea ideologico-strategica intransigente, rischiando l’isolamento perfino nel campo del “catalanismo”. Voi siete “i nostri occhi in Catalunya”. Diteci cosa possiamo FARE per sostenere la Causa catalana nella inedita Fase strategica che si è aperta in questi giorni.

In gioco, con il Diritto all’Indipendenza, c’è anche l’avvenire di una Idea di società autogestionaria e internazionalista, i cui sostenitori siete parte fondamentale e consapevole della più vasta e popolare dinamica politica del Paese catalano. E’ probabile che la spallata si dovrà dare sulle piazze: Madrid non mollerà davanti a una conta di schede elettorali o referendarie, ma la conta è utile a delegittimare Madrid.

Nè sottovalutiamo le insidie che possono arrivare da movimenti come Podemos, che giudichiamo una versione new look della più infame socialdemocrazia, volta al tradimento e alle pugnalate alle spalle (il loro compagnetto di merende, Tsipras, insegna!). 

Le storie della Sicilia e della Catalogna hanno pagine meravigliose scritte insieme sul Grande Libro della Libertà. Pochi le conoscono, ma, per esempio, il cuore pulsante dell’indipendentismo siciliano anti-castigliano fu rappresentato, specie a Catania, dal “partito catalano” di cui resta la Chiesa della Madonna del Mont.Serrat…

Quello che diciamo in Sicilia, da anni, ai tanti tifosi della Causa catalana è: non è tanto la “marcia” con le bandiere che dobbiamo copiare, ma tutto il resto!.

Voi ci state insegnando molte cose, e di questo vi siamo riconoscenti. Riconoscenza che vi preghiamo di estendere a  tutta la Nazione catalana in marcia verso la sua meritata Autodeterminazione. E forse è anche arrivato il momento di sviluppare una attività pratica comune, come saggiamente previsto molti anni fa!.

Terra Lliure!

Catania, 27/09/2015. La Fratellanza Siciliana “Terra e LiberAzione”.

www.terraeliberazione.wordpress.com

Mentre impazza, nel sottobosco, la guerra intestina nel partito degli ipocriti Antimaf-Confindustria-Sicilia (ci scapperà il morto?), mentre la Sicilia sprofonda nella Notte coloniale più nera…

Ieri l’ultimo sfregio: l’ARS non aderisce al gruppo di Regioni delle ex-Due Sicilie che sta promuovendo il referendum contro le norme italiane sulla ricerca ed estrazione di idrocarburi, imposte dalle massomafie tosco-padane al Governo (Sblocca Italia). 12.000 kilometri quadrati di fondali del Mare siciliano saranno monitorati, sondati, spurtusati  dalle multinazionali petrolifere guidate da quel Cane dei velENI, che si ritrova il suo “Uomo” alla guida della Regione fallita, il niEnte inutile che potrà essere abbattuto solo da una Rivoluzione politica indipendentista. “Quei sacri fondali –sostiene Mario Di Mauro dal 1990 (L’Ombra di Kokalos)- potrebbero custodire anche le vestigia dell’antica Civiltà dei Phelag”, la cui scoperta cambierebbe la Storia del Mondo!. Si deve fare l’impossibile per fermare questo crimine coloniale!”.

Oggi, nuovo sfregio annunciato. Per vie non ufficiali i nostri amici de “La Voce di New York” sono entrati in possesso di un documento che conferma quanto dipinto da un signuruzzu di Sciacca. Eccolo: “Ritempra spa: Studio di impatto ambientale e studio di incidenza ambientale relativi all’insediamento turistico alberghiero ‘Adler spa Resort – Centro benessere sito in contrada Salsa nel Comune di Siculiana (Ag)”.

Dentro una delle Riserve naturali costiere più belle della Sicilia (gestita da un qualificato gruppo locale, formalmente affiliato al WWF, che “Terra e Liberazione”, come “lobby culturale” del defunto Movimento autonomista, difese con efficacia in occasione del rinnovo della convenzione regionale d’affidamento).

La società Torre Salsa Turistica spa, della famiglia Morgante, avrebbe ceduto una parte dei terreni della zona B della Riserva naturale proprio a Ritempra spa, società che ha sede a Roma, in via Sardegna  n. 14. Capitale sociale di Ritempra spa: 150 mila Euro. Presidente: l’avvocato Monica Morgante, figlia dell’avvocato Francesco Morgante, un Grande Vecchio sintesi perfetta di quella borghesia compradora che ha co-gestito la dominazione coloniale dell’Isola negli ultimi 70 anni. Uno che sa guardare lontano, ora a Berlino. I tedeschi? Eccoli: sono loro a detenere il 51% di Ritempra spa. Loro chi? Una banca: la Sparkasse Cassa di Risparmio di Bolzano spa Sudtiroler Sparkasse Ag.

L’assemblea degli azionisti di Torre Salsa Turistica spa (società agricola per azioni) è convocata il prossimo 30 settembre. Ordine del giorno: aumento del capitale sociale da 725 mila a un milione e 300 mila Euro. Al secondo punto c’è la modifica dello statuto. E al terzo punto l’aumento di un’unità del numero dei componenti del consiglio di amministrazione.

Ah, ultimissima cosa e – lo giuriamo! – non vi tediamo più: via Sardegna n. 14, a Roma, dove ha sede Ritempra spa, è anche la sede romana di Italkali spa.   E l’imperialismo tedesco, col suo passo felpato, si prepara a marciare sui Sali siciliani, senza i quali dovrebbe chiudere le sue Autobanh per tre mesi all’anno, causa ghiaccio. E sospettiamo anche sulla Kainite…che vale più dell’Oro, ma i siciliani non lo sanno!.

@ISTITUTO “TERRA E LIBERAZIONE” (coord. Stefano Fiamingo)

http://www.lavocedinewyork.com/L-ultima-follia-un-Resort-di-lusso-della-Adler-nella-Riserva-naturale-di-Torre-Salsa/d/14654/

PER APPROFONDIRE. CERCA SU QUESTO BLOG: TRA MINIERE REGALATE, MONNEZZA NUCLEARE E… TRIVELLE ABUSIVE! ULTIME NOTIZIE DAL SOTTOSUOLO SICILIANO

DIALETTICA DELL’INSULARITA’ (III)

L’Isola dei Siciliani è stata, in varie forme, indipendente per molti secoli e, in varie forme, dominata per altrettanti secoli. Trentanni fa, nelle Tesi di Fondazione di “Terra e LiberAzione”, scrivevamo: “La Questione Siciliana, l’irrisolto e non prescritto problema della Sovranità del Popolo siciliano sulla propria Terra di appartenenza e di Vita, si conferma, in primis, Questione geopolitica determinata dalla oggettiva centralità strategica della nostra Isola-Nazione (…)”.

Con questa collocazione geostrategica dobbiamo reimparare a fare i conti, alzando uno sguardo siciliano e internazionalista sulle cose della Vita e del Mondo, chè il 30% del traffico commerciale del Pianeta –tantopiù col raddoppio del potenziale dei flussi sul nuovo Canale di Suez- passa dal “nostro” Mare, e se l’Orologio dell’Umanità, come sempre, cammina, è ormai l’Asia a scandirne il Tempo. Da Porto Said a Tangeri, da Rotterdam ad Amburgo, lo hanno capito.

Surrealismo geografico. Siamo una colonia geostrategica dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO), mentre il principale porto-industria del “Corridoio Mediterraneo” è Amburgo, città-stato e zonafranca…tedesca!.

Il porto-gebbia di Catania è soddifausi, il porto-falce di Messina è ventu malanova e piscistoccu. Quello di Augusta è del tutto una tana di sommergibili atomici e petroliere che galleggiano su un fondale di veleni industriali sduvacati e stratificati in 60 anni di “sviluppo petrolchimico” neocoloniale …Il Porto di Pozzallo, il migliore, pare non averlo capito nessuno…Quello attuale è il periodo più nero nella millenaria storia della portualità siciliana!. E ora rispuntano col “Ponte”: elettorale, inutile e ottocentesco; e col Miliardo per non farlo: che fantasia!. DA 30 ANNI, LO RIPETIAMO: NO AL PONTE! SI AL TUNNELL FERROVIARIO-TAV, SE E QUANDO SERVIRA’ VERAMENTE!. (MAI!).

L’Isola senza Mare è sequestrata dalla logica stessa dell’Impero euroatlantico. Se Amburgo è ZES, Zona Economica Speciale del Quarto Reich, la Sicilia è N.A.S., base aero-navale della Tecno-War che avrà nel MUOS la sua centrale operativa: altro che elettrosmog!. Un Cordone Sanitario neocoloniale priva l’Isola del suo Mare fin dal 1860.

@MARIO DI MAURO- per approfondire: www.geostoriadellasicilia.wordpress.com

POLPETTE AVVELENATE IN BRODINO SICILIANISTA E’ LA RICETTA DEI FALSI INDIPENDENTISTI DI “SICILIA NAZIONE”

fotoperblog30aprile

30 Aprile 2011. SOLO I VERI INDIPENDENTISTI SICILIANI (TERRA E LIBERAZIONE + SICILIA LIBERA) SONO SCESI SULLE STRADE CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA, IN DIFESA DELLA JAMAHIRYA SOCIALISTA POPOLARE DI LIBIA. (NELLA FOTO: CATANIA, VIA ETNEA)

Raramente, in Trentanni, e solo in casi gravi, la Fratellanza Siciliana “Terra e LiberAzione” è intervenuta pubblicamente criticando prese di posizione e iniziative di altri gruppi indipendentisti o “alternativi” di vario genere. Abbiamo già tanto Lavoro, scientifico e pratico, da sviluppare: non facciamo “proselitismo”, non cerchiamo “visibilità”, non fabbrichiamo “nemici”, non ci interessa granchè neanche della cosiddetta “area sicilianista”: fin dalla nostra fondazione, all’inizio degli anni Ottanta, abbiamo chiarito che il “sicilianismo” è una forma di polmonite della Sicilianità, sebbene non la più grave… Siamo sempre stati collaborativi e rispettosi, lo sanno tutti. Ma questo è un caso grave, e il perché sarà chiaro a tutti, nel Tempo. “Niente di personale”, anzi, speriamo che la nostra critica li aiuti a staccarsi dalla TV e a camminare sulle strade della Vita. Sebbene, dalla loro prima risposta,  ci pare tempo perso. Ad ogni modo, quanto segue, vale per tutti. Sorvoliamo sull’ipocrisia del “rispetto dei diritti umani” (Galere, Pogrom, Espulsioni: bel rispetto dei diritti umani!) e sulla demenzialità di una difesa razzistoide dell’Identità siciliana dai profughi invasori, che violenta millenni di Storia siciliana riducendoli a brodino per polpette avvelenate… perché questo, con parole più edulcorate, scrivono i nostri salvatori della Nazione siciliana. Ecco la SOSTANZA OPERATIVA del loro documento, parole loro (o di uno di loro?) che suoneranno “normali” alle masse idiotizzate dal terrorismo televisivo sull’INVASIONE DEGLI EXTRACOMUNITARI, magari scordandosi che sul Pianeta vivono almeno 5 Miliardi di Extracomunitari!.
Dal Comitato Nazionale di “Sicilia Nazione”, riceviamo e pubblichiamo: << 3. In attesa del riconoscimento del diritto d’asilo, gli immigrati vanno ospitati in centri di identificazione dai quali non sia possibile uscire… sorvegliati da esercito e forze di polizia. 4.Gli immigrati ai quali non viene riconosciuto il diritto d’asilo vanno subito rimandati in Patria e tenuti fino a quel momento, con il massimo rispetto per i diritti umani, in centri di permanenza, dai quali non sia possibile uscire, distribuiti anch’essi in modo proporzionale sul territorio europeo e sorvegliati da esercito e forze di polizia>>. I nostri salvatori della Pax coloniale annunciano anche la loro discesa in campo a sostegno della “inevitabile rivolta dei cittadini”. Per ora può bastare. Ci risparmiamo il resto per una prossima puntata: gli spiegheremo scientificamente come funziona una Rivolta in Sicilia, giusta o sbagliata che sia, visto che ce ne intendiamo: se la darebbero a gambe, in ogni caso.
ALLARME! ATTENZIONE AI PRESUNTI “INDIPENDENTISTI DI SICILIA NAZIONE” CHE -MENTRE SI RICONOSCONO NELLA NATO E NELL’UE, COME SE LA NOSTRA SICILIA FOSSE COLONIA DEGLI IMMIGRATI (BELLA “ANALISI”, COMPLIMENTI!)- PROPONGONO “centri di identificazione dai quali non sia possibile uscire, sorvegliati da esercito e forze di polizia” e SOSTERRANNO “l’inevitabile rivolta dei cittadini”. STOP.
I LORO “CENTRI” SI CHIAMANO GALERE!. LE LORO “RIVOLTE” SI CHIAMANO POGROM!. LA LORO IDEOLOGIA SI CHIAMA FASCIOLEGHISMO!. ANCHE IL NOSTRO PAPA LI HA “SCOMUNICATI”!.STOP.
QUANTO ALL’USO DELL’ESERCITO, PER QUESTIONI CIVILI…IN SICILIA ABBIAMO GIA’ DATO. E LO HANNO USATO SEMPRE CONTRO IL POPOLO SICILIANO E IN PARTICOLARE CONTRO NOI INDIPENDENTISTI (QUELLI VERI). STOP.
QUANTO ALLA “LORO” DISTINZIONE TRA “PROFUGHI DI GUERRA” E “MIGRANTI ECONOMICI”, TIPICAMENTE EURO-IMPERIALISTA (SCHENGEN-DUBLINO), LA TROVIAMO IPOCRITA O SUPERFICIALE: TUTTI FUGGONO DALLA STESSA POLITIGUERRA SCATENATA DALL’IMPERIALISMO EURO-AMERICANO, DALLE SUE FRAZIONI E COALIZIONI DI SCOPO: IN AFRICA OCCIDENTALE, IN PARTICOLARE, L’IMPERIALISMO FRANCESE: LA COSTA D’AVORIO, PER ESEMPIO, E’ TORMENTATA DA PARIGI, PER CONTO DELLE MULTINAZIONALI EUROPEE DEL CACAO E DEL CAFFE’, IL VERO ORO IVORIANO, FORSE PIU’ DI PETROLIO E DIAMANTI!. IN BREVE: NON C’E’ NESSUNA DIFFERENZA SOSTANZIALE TRA “PROFUGHI DI GUERRA” E “PROFUGHI ECONOMICI”, NESSUNO HA DECISO DI FUGGIRE DAL PROPRIO PAESE PER FARE IL TURISTA ALTROVE!. STOP.
QUANTO ALLA DETENZIONE DEI CORPI DI ESSERI UMANI COLPEVOLI DI NIENTE, PURTROPPO C’E’ GIA’. NEL CARA, DOVE, PER UN TIMBRO, VENGONO SEQUESTRATI PER MESI E ANNI, AD USO E CONSUMO DI PARASSITI E SFRUTTATORI LOCALI. LA “QUARANTENA” DURA 40 GIORNI, NON 4 ANNI!. CORPI UMANI SEQUESTRATI, SENZA VOCE, SENZA RAPPRESENTANZA ALCUNA. TUTTI POSSIAMO PARLARE, A FAVORE O CONTRO, DI LORO: LORO NON POSSONO DIRE NIENTE!. NOI DI QUESTO CI VERGOGNIAMO!. STOP.
QUANTO ALL’IPOTESI EURO-IMPERIALISTA DI DISLOCARE A CATANIA UNO DEI DUE MEGA-CENTRI “CARA” DEL MEDITERRANEO, GESTITI DALLA POLIZIA EUROPEA-FRONTEX (CHE HA, PARE, DIRITTO LEGALE SOSTITUTIVO DELLA NOSTRA STESSA POLIZIA!), LO RIFIUTIAMO NELLA SUA STESSA LOGICA NEO-COLONIALE, LA STESSA LOGICA CHE VEDE LA SICILIA RIDOTTA A PIATTAFORMA GIREVOLE DELL’IMPERIALISMO EURO-AMERICANO E DELLA SUA POLITIGUERRA, INCARDINATA SUL CONTROLLO MILITARE DEL CORRIDOIO MERIDIANO CHE COLLEGA L’OCCIDENTE-ATLANTICO ALL’ORIENTE-ASIATICO ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ. E’ LA NOSTRA CONDANNA FIN DAL 1860.
IL CAPIRLO E’ UN PASSO AVANTI!. ALTRO CHE “MIGRANTI INVASORI” E ALTRE ASINERIE RAZZISTOIDI E SCOMUNICATE, AMPLIFICATE DAL PUPO SALVINI: IL “NEMICO PERFETTO” LANCIATO DAI MEDESIMI MASSOPOTERI TOSCO-PADANI CHE HANNO IMPOSTO L’EX SINDACO DI FIRENZE A PALAZZO CHIGI, MATTEO IL BUONO, IL NIPOTINO SCOUT DI MADRE TERESA DI CALCUTTA: SI DEVE ESSERE FESSI PER NON CAPIRLO!. MENTRE QUI SI GIOCA SULLA PELLE COLORATA DEGLI ALTRI RIALZANDO CONFUSAMENTE IL MURO SULL’ACQUA DOPO AVER BOMBARDATO E DISTRUTTO LA JAMAHIRYA LIBICA DI GHEDDAFI, L’ULTIMO RE DELL’AFRICA, IL PROFETA DELLA MONETA DI SVILUPPO AFRICANA; NELLA GERMANIA NEUTRALE I “MURI” LI ABBATTONO, INNESTANDO IN BLOCCO FORZE NUOVE NEL CANTIERE DEL QUARTO REICH. CON METODO, “SENZA ESPERIMENTI”, COME DETTO’ ADENAUER NEL 1957, A MACERIE ANCORA FUMANTI. UN GRANDE. (1)
NOI INDIPENDENTISTI SICILIANI DI “TERRA E LIBERAZIONE”, CHE NON CONTIAMO NIENTE, RICONOSCIAMO SOLO LA “LEGGE DEL MARE”: E DIRITTO DI ACCOGLIENZA E DI PASSAGGIO VANNO APPLICATI ENTRO 40 GIORNI!. BASTEREBBE QUESTO PER DIMEZZARE I PROBLEMI DI CONVIVENZA, CHE NOI CONOSCIAMO BENE, PERCHE’ NEL CALATINO CI SIAMO, MOLTI FIN DALLA NASCITA!. NON SIAMO MARZIANI, COME CERTI GIORNALISTI CHE VENGONO A MINEO O PALAGONIA SOLO PER SPECULARE. MOLTI DI NOI SONO EMIGRATI: E SAPPIAMO SULLA NOSTRA PELLE CHE LA SICILIA NON SOFFRE PER I SUOI “TROPPI” IMMIGRATI MA PER I SUOI TROPPI EMIGRATI. (2) STOP.
NON ESCLUDIAMO LA POSSIBILITA’ CHE EMERGA UN INDIPENDENTISMO PAROLAIO E REAZIONARIO, RICATTATORIO-RIPARAZIONISTA, FILO-FONDI COMUNITARI, RINEGOZIATORE DELLA SUDDITANZA A “ROMA”…SIAMO A TANTO?. VEDREMO.

L’Esecutivo Centrale di “Terra e LiberAzione” invita una delegazione di “Sicilia Nazione” a un confronto pubblico. Niente “guerriglie”, chè poi ci fregano tutti con la solita storiella dei “sicilianisti litigiosi”. Confronto politico!. Per esempio all’Istituto per la Cultura Siciliana, a Catania: campo neutro. Per chiarire divergenze, per cercare convergenze.

Catania, 10 Settembre 2015. L’Esecutivo Centrale di “Terra e Liberazione”.

 1. SULLA “QUESTIONE TEDESCA”: “IL QUARTO REICH“ EDITORIALE DI “TERRA E LIBERAZIONE”-GENNAIO 1990. “I TERRONI DEL QUARTO REICH-L’ANNESSIONE DELLA D.D.R.”, EDITORIALE DI “TERRA E LIBERAZIONE” MAGGIO 1991. “FORTEZZA EUROPA-LA KERNEUROPA DI SCHAUBLE E LAMERS”, IN TERRA E LIBERAZIONE” INVERNO 1994.
2. PER UNA ANALISI SINTETICA DELLA QUESTIONE “MIGRAZIONI E IMPERIALISMO” RIMANDIAMO AL NOSTRO RECENTE DOC. –IL TERZO IN 30 ANNI-: “TROPPI IMMIGRATI, IN SICILIA?. FALSO: SONO TROPPO POCHI!”. Quanto alla denominazione “Sicilia Nazione” è, de facto, di “Terra e LiberAzione”: dal 1991…lasciamo correre.

LA “FABBRICA DI FIGLI” DIVENTA UN’ISOLA DI VECCHI, SEMPRE PIU’ POVERI.

In soli 12 anni=mezza Generazione, l’indice di vecchiaia in Sicilia è cresciuto in % di 32 punti!.

La progressione, sulla base dei dati disaggregati che abbiamo studiato, è rallentata SOLO dalla resistenza delle comunità immigrate, specie quelle del tutto integrate, mentre sostanzialmente la sola metropoli catanese sta reggendo (e non solo sul piano demografico).

Troppo poco. La tendenza all’invecchiamento è inarrestabile. Un’Isola di Vecchi…Siamo al “modello giapponese”, senza la Toyota, al massimo ci potremo permettere una Yakuza!.

La siciliana “Fabbrica di Figli” produceva per l’Export in Padania, Belgio, Germania…

A breve, esaurito entro qualche anno l’attuale ciclo di emigrazione giovanile, l’offerta siciliana “di massa” andrà fuorimercato!. E c’è chi spara a zero sui migranti per proteggere le sue miserie culturali e i suoi pidocchi!.

La Sicilia soffre per i suoi troppi emigrati, non per i suoi “troppi” immigrati.

Solo in una inedita e titanica Lotta per l’Indipendenza il Popolo siciliano avrà un Avvenire, nel Mondo. Solo l’Internazionalismo ci aprirà le porte della Liberazione della nostra Isola, delle sue future Città-Stato confederate, dall’oppressione e dallo sfruttamento. Ogni altra prospettiva è illusoria o del tutto infame.

ISTAT-SICILIA/Indice di vecchiaia (valori percentuali) – al 1° gennaio 2002-2013

99,2 101,7 104,4 107,7 111,2 114 134,2 137,6 116,6 118,8 120,7 123,1 127 131

@SETTEMBRE 2015. ISTITUTO “TERRA E LIBERAZIONE”

TROPPI IMMIGRATI, IN SICILIA?. MACCHE’: SONO MENO DI 100.000 SU OLTRE 5 MILIONI DI ABITANTI…MENO DEL 2%: MANCU IN ALBANIA!.

TROPPI IMMIGRATI, IN SICILIA?. SONO TROPPO POCHI! E SENZA IMMIGRATI SAREBBE LA FINE DI AGRICOLTURA, PESCA, PICCOLO COMMERCIO E SERVIZI AGLI ANZIANI…E CHIUDEREBBERO ANCHE CENTINAIA DI CLASSI SCOLASTICHE…E FALLIREBBE ANCHE L’INPS (CHE L’IMMIGRATO PAGA ANCHE SE NON VEDRA’ MAI UNA PENSIONE).

TROPPI IMMIGRATI, IN SICILIA?. LE CULLE VUOTE NELLA EX “FABBRICA DI FIGLI” SAREBBERO ANCORA PIU’ VUOTE, COME GLI OLTRE 100 COMUNI SICILIANI IN VIA DI ESTINZIONE: UN MILIONE DI VANI SFITTI, ALTRO CHE “CARA DI MINEO” (CHE VIENE FINANZIATO CON UNA ACCISA “AMMUCCIATA” NEL PREZZO DELLA BENZINA, IMPOSTA DA “ROMA” MENTRE GLI AEREI ITALIANI ASSERVITI ALLA FRANCIA, ALLA TURCHIA, AL QATAR…BOMBARDAVANO L’UNICO ALLEATO CHE AVEVAMO NEL MEDITERRANEO: MUAMMAR GHEDDAFI, L’ULTIMO RE DELL’AFRICA, IL PROFETA DELLA MONETA AFRICANA DI SVILUPPO!). ANCHE I LIBICI SONO STATI “AIUTATI A CASA LORO”?. COME LA COSTA D’AVORIO DEI COLPI DI STATO TELECOMANDATI DA PARIGI PER CONTO DELLE MULTINAZIONALI EUROPEE DEL CACAO E DEL CAFFE’, DELL’ORO E DEI DIAMANTI…!. MA IN QUALE MONDO VIVETE, SALVINI E ATTAGUILE?.

TROPPI IMMIGRATI?. I PROFUGHI IN SICILIA CHIEDONO SOLO IL DIRITTO DI ACCOGLIENZA E DI PASSAGGIO, CON UN RAGIONEVOLE CONTROLLO –MA LA QUARANTENA DURA 40 GIORNI, NON 4 ANNI!-. E’ QUESTO UN DIRITTO DOVUTO A QUALUNQUE ESSERE UMANO. NIENT’ALTRO. E INVECE VENGONO SEQUESTRATI PER MESI E ANNI DA UNA COSCA DI PARASSITI “UMANITARI” E SFRUTTATI NELLE CAMPAGNE E SULLE STRADE DELLA PROSTITUZIONE DA ALTRI PARASSITI NOSTRANI. IL CARA DI MINEO VA CHIUSO SUBITO, MA PER ALTRI MOTIVI. COMUNQUE VA CHIUSO: LA PIZZAROTTI E IL CONSORZIO HANNO GIA’ GUADAGNATO ABBASTANZA, SULLA PELLE NOSTRA E DEGLI STESSI PROFUGHI!.

TROPPI IMMIGRATI?. NOI SICILIANI SIAMO IL RISULTATO, UNICO E ORIGINALE, DI UNA STORIA MEDITERRANEA CHE HA NELLA MIGRAZIONE LA SUA DINAMICA COSTITUENTE. NEL BENE E NEL MALE. KISTA E’. E, DA COLONIA DI SFRUTTAMENTO, PAGHIAMO ANCORA OGGI L’EMIGRAZIONE DI MASSA DEI NOSTRI GIOVANI, UNA SELEZIONE GENETICA AL CONTRARIO, CHE CI STA SVUOTANDO DI OGNI ENERGIA VITALE. LA SICILIA SOFFRE PER I SUOI TROPPI EMIGRATI, NON PER I SUOI TROPPI IMMIGRATI!.

TROPPI IMMIGRATI?. MA DOVE LI HANNO VISTI, IN TELEVISIONE?. ASTUTATILA!. MENTRE UN MILIONE DI SICILIANI EMIGRATI DAL 1995 A OGGI, UNA INTERA GENERAZIONE, SONO INVISIBILI ANCHE NELLE STATISTICHE ALLA MODA!.

ORA, IL PUPO SALVINI, UNTORE DELLA PESTE RAZZISTA, COL SUO SEGUGIO ATTAGUILE, UNA MUMMIA RIESUMATA, CI PROPONGONO LA DISTINZIONE TRA PROFUGO DI GUERRA ED EMIGRATO ECONOMICO. NON ESISTE NESSUNA DIFFERENZA TRA UN “PROFUGO DI GUERRA” E UN “PROFUGO ECONOMICO”. TUTTI FUGGONO DALLA POLITIGUERRA DELL’IMPERIALISMO EURO-AMERICANO E DELLE SUE COSCHE LOCALI, IN AFRICA E MEDIORIENTE. TUTTI FUGGONO DOVE POSSONO –SPECIE IN GERMANIA- PER SALVARE LA PROPRIA VITA. NOI SICILIANI AUTENTICI DIFENDEREMO SEMPRE CHI FUGGE PER LA LIBERTA’, VIOLEREMO SEMPRE QUALUNQUE LEGGE CHE NON SIA QUELLA DEL MARE!.

A PALAGONIA SONO STATI MASSACRATI DUE NOSTRI CONCITTADINI: DA UNA MANO CRIMINALE ARMATA DA CHI?. ERANO DUE EX-EMIGRATI IN GERMANIA, UN SICILIANO E UNA CATALANA. QUANTE LINGUE IN QUESTA TRAGEDIA!. MENTRE SI ANNEGA NEL NOSTRO MARE, E UNA MIGRAZIONE BIBLICA E’ STATA SCATENATA DAL CAOS PIANIFICATO DI MAFIE GLOBALI CHE HANNO NOMI E COGNOMI. NON CADIAMO NELLA TRAPPOLA! RESTIAMO UMANI!

CATANIA, 3 SETTEMBRE 2015. MARIO DI MAURO, PER LA FRATELLANZA SICILIANA “TERRA E LIBERAZIONE”. http://www.terraeliberazione.wordpress.com

* ATTENZIONE ANCHE AI PRESUNTI “INDIPENDENTISTI” DELLA SEDICENTE “SICILIA NAZIONE” CHE, MENTRE APPOGGIANO LA NATO E L’UE, COME SE LA NOSTRA SICILIA FOSSE COLONIA DEGLI IMMIGRATI, PROPONGONO “centri di identificazione dai quali non sia possibile uscire, sorvegliati da esercito e forze di polizia” e SOSTERRANNO “l’inevitabile rivolta dei cittadini”. SI CHIAMANO GALERE!. SI CHIAMANO POGROM!. SI CHIAMA FASCIOLEGHISMO!. NOI INDIPENDENTISTI-INTERNAZIONALISTI DI “TERRA E LIBERAZIONE”, NE ABBIAMO VISTE IN 30 ANNI, MA QUESTA MAI. L’INDIPENDENTISMO SICILIANO E’ ANTIRAZZISTA AL 100%. O NON E’ NIENTE. ALZIAMO UNO SGUARDO SICILIANO, CRITICO E SOLIDALE, SULLE COSE DELLA VITA E DEL MONDO!.

Vincenzo era emigrato da ragazzo in Germania. Ha lavorato, Operaio specializzato, fino alla meritata pensione, alla Mercedes. Lì ha conosciuto la compagna della sua vita: una bellissima catalana di Barcellona, Mercedes Ibanez. Con Lei era rientrato nella sua Palagonìa, dove aveva costruito con le sue mani la Casa sognata insieme da una Vita. Le Lingue di queste vite spezzate: il Siciliano e il Catalano, che si incontrano nella Lingua italiana, in un contesto di Lingua tedesca…

Fin quando arriva il rapinatore Assassino (il presunto ce lo risparmiamo, ci pensa il luminol). “Orrore a Palagonia (Catania). Lui sgozzato, lei gettata dal balcone”. La notizia fa il giro del Mondo. Il “fermato” si chiama Mamadou Kamara, ha 18 anni, è fuggito dalla Costa d’Avorio. Scampato alla mattanza che falcidia il Viaggio della Speranza, superato il Muro sull’Acqua, un Muro dell’Ipocrisia e della Vergogna, l’8 giugno è stato accolto al C.A.R.A. di Mineo, un’altra Fabbrica dell’Ipocrisia e della Vergogna. Il Signor Kamara andrebbe consegnato a un Tribunale Popolare formato dagli stessi Richiedenti Asilo Politico…Loro saprebbero cosa Fare di questo scarto-sventurato dell’Umanità.

La Lingua Madre di questa Tragedia è il Francese. Quello di Parigi e quello smozzicato dalla Lingua Diula, il creolo ivoriano alimentato dai dialetti baulè, malinkè e compagnia parlante: sono 60 le lingue etniche della Costa d’Avorio.

Nella Lingua della Geografia. Dove si trova la Repubblica della Costa d’Avorio?. Sull’antica Costa degli Schiavi, nel grande Golfo di Guinea, massacrato per secoli dal colonialismo europeo. Diventa formalmente indipendente nel 1960, ma è, da allora, tormentata dalle guerre civili e dai colpi di stato inventati e organizzati da Parigi. L’attuale governo è un governo-fantoccio della Francia: “aiutiamoli a casa loro”!. La Costa d’Avorio è uno dei paesi più ricchi del Mondo, ma questa ricchezza è la sua maledizione. Oltre al sottosuolo carico di oro, diamanti, petrolio e quant’altro, è il maggior produttore mondiale di caffè e di cacao: il vero oro delle multinazionali europee del settore, “aiutiamoli a casa loro!”. Le nuove generazioni ivoriane sono costrette a emigrare in massa, sostituite perfino da immigrati provenienti da paesi africani più poveri…Alcuni giovani ivoriani diventano famosi, come Didier Drogba, tantissimi si integrano rapidamente nei paesi di accoglienza: migliaia di operai specializzati ivoriani fanno la fortuna di numerose industrie europee, anche nel settore strategico della logistica intermodale. E poi c’è anche qualche criminale…Come in tutte le “Migrazioni” della Storia, inclusa quella siciliana. E’ fisiologico.

Nella Lingua della Storia, tutto questo accade nell’Anno del Signore 2015, in quelle che furono le antiche Terre Sacre dei Gemelli di Palikè, nel cui Santuario trovavano rifugio sicuro gli schiavi e le donne in fuga. Tremila anni fa.

Nella Lingua della Verità, tutto questo accade e continuerà ad accadere, fin quando i Popoli non si sbarazzeranno delle Massomafie Globali che sfruttano il Pianeta e opprimono l’Umanità. Restare Umani è l’unica cosa seria che possiamo fare. Restiamo Umani. Accoglienza e Diritto di Passaggio non si discutono. Serve un Corridoio Umanitario internazionale. Basta con l’Ipocrisia e le Menzogne europee!. Il nostro amico Gheddafi, l’Ultimo Re dell’Africa, il Profeta della Moneta Africana di Sviluppo, aveva ragione!. Chi lo ha assassinato è il mandante morale dell’Orrore di Palagonia!. Napolitano e Sarkozi, Erdogan l’Ottomano, gli sceicchi del Qatar, i principi d’Arabia Saudita, gli inventori americani, sionisti e islamofascisti del Califfato immaginario. Loro sono tutti mandanti morali dell’Orrore di Palagonia, dell’Orrore del Mare Mortum, dell’Esodo di Popoli interi. Questo è il Mondo malato dell’Imperialismo euro-americano e dei suoi Soci. Saperlo ci vaccina dal Razzismo e dall’Ignoranza. Non basta, ma, vista l’aria che tira, non è poco.

Nella Lingua dell’Amore, le nostre sentite condoglianze alle Famiglie colpite e all’intera comunità siciliana di Palagonia. Restiamo Umani.

@Catania, 31 Agosto 2015. Mario Di Mauro -per la Fratellanza Siciliana “Terra e LiberAzione”.
www.terraeliberazione.wordpress.com

Ramacca (Catania) – Sabato 8 agosto un gruppo di militari di stanza presso la Base atomica aeronavale di Sigonella, nell’ambito del progetto Community Relations, accolti in pompa magna, hanno ripitturato alcune pareti di un locale Istituto scolastico. Per l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Zappalà (PD): <<E’ un gesto di forte valore simbolico. La speranza è che le giovani generazioni godendo del lavoro odierno possano apprezzare non solo valori quali l’amicizia e la fratellanza fra i popoli ma anche il rispetto e la cura per il bene comune>>. Bum!. Pio La Torre si sta rivoltando nella tomba, caro Franco Zappala. Ramacca fu ed è in prima fila nelle mobilitazioni per la smilitarizzazione della Sicilia e contro la politiguerra americana (e nonsolo). Ramacca, nel 1943, venne bombardata inutilmente da questi “liberatori” dell’Umanità e la loro presenza è frutto di prepotenza, ma anche di sudditanza.
Vabbè che il PD, nel quale al momento sopravvivi, è il partito più colonialista e militarista d’Europa, ma mi voglio rifiutare di credere che tu possa condividere opinioni –leggittime, per carità- ma assai lontane dalla Verità autentica e dal vero Buonsenso. Altro che “moderati”!.
Avere rapporti umani con chiunque, ospitare civilmente chi ci viene a trovare in pace, è nelle migliori tradizioni delle nostre comunità locali. Ma questa non è “amicizia”, questa è propaganda spudorata, in stile Riserve sicilindiane, a favore della più spaventosa e criminale Macchina da Guerra che l’Umanità abbia mai conosciuto. Per giunta si scomodano pure Gesù e i Santi degli Ultimi Giorni, essendo di religione mormone i militari “pitturatori”. Se tutto questo vi pare normale, fatevi curare. Per la cronaca: l’8 Agosto ricorreva il 70° anniversario della inutile e terroristica bomba atomica americana su Hiroshima!. Ma nel Ramakkistan la notizia non è arrivata. Mentre a Niscemi centinaia di giovani Siciliani facevano il loro Dovere contro il MUOS -nodo strategico della Tecnoguerra del Secolo XXI- in nome dell’Amicizia tra i Popoli. Quella vera.

@Catania, Agosto 2015.

Mario Di Mauro-www.terraeliberazione.wordpress.com

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Al Pilone della A19 travolto da una frana in marcia da decenni che ha spezzato l’Isola in due …arrivano in devoto pellegrinaggio ministri da Roma, nobili decaduti in cerca di rilancio e rampanti riparatori di regie trazzere in versione spot elettorale. Il Pilone della A19 è dell’ANAS, feudo del dimissionario Ciucci, quello che doveva costruire il “Ponte” a campata unica agganciato ai Piloni più grandi del Mondo!. Arrizzinu i carni, ci è andata bene!.

In verità, nel 2005, era stata anche decisa la fine dell’ANAS e del sistema stradale pubblico e gratuito, manutenzionato dallo Stato e realizzato in un secolo di duro lavoro e pesanti tasse. La parte più remunerativa del sistema stradale sarebbe stata via via ceduta ai grandi gruppi del parassitismo finanziario tosco-padano, mentre il resto poteva anche andarsene in malora. E le antiche Due Sicilie, com’è noto, fanno parte del resto e della malora. Poi ci ripensarono: perché privarsi dell’ANAS di Ciucci, quando si poteva fare tutto lo stesso guadagnandoci il doppio?.

Per certificare l’emergenza hanno impiegato, dal 10 aprile, ben 38 giorni: quanto l’Operazione Husky del 1943!. Non si sa mai, a voti assa-avìri n’erezioni spontanea cà  s’addhizza sulu, u Piluni!. Per ricostruirlo annunciano 18 mesi di duro lavoro…lo stesso tempo che in Cina si impiega per costruire 1000km di autostrade a otto corsie e ferrovie ad alta velocità!. Mentre ci rapinano ben oltre un Miliardo all’anno in tassa di circolazione e accise sulla benzina, stanno cercando nelle pieghe del Bilancio una manciata di milioni per “restituire ai siciliani” la trazzera autostradale Catania-Palermo!. Miracolo a Caltavuturo!.

Il nostro Miliardo motorizzato finisce nel Grande Tubo dei flussi invisibili di ricchezza, appresso al gasdotto libico e a quello algerino, e, a breve, al grande elettrodotto, decine di Piloni che convergono verso il Grande Ponte elettrico sul Canale di Messina, che si porterà al Nord le tanto strombazzate “energie rinnovabili” saccheggiate in Sicily dai Ladri di Vento&C.

Il Miliardo Rinnovabile: infatti è garantito dagli incentivi+certificati verdi, ben oltre il valore dell’energia ceduta a Terna a prezzo…corrente: per 20 anni. Il costo è sulla bolletta più alta d’Europa: quella pagata regolarmente da tutte le famiglie e imprese siciliane. Miracolo eolico!

Tutto si tiene. In un sistema fragile un Pilone sfranato produce immediatamente i suoi effetti collaterali. Un caos generale, specie nel trasporto merci, con inevitabile aggravio dei costi di distribuzione e conseguente aumento dei prezzi al consumo dei beni di prima necessità: ci voleva anche questa!. Il danno monetizzato, secondo stime ragionevoli, è di 55 milioni al mese: se il cronoprogramma sarà rispettato siamo al Miliardo sfranato.

Intanto, come d’incanto, i treni tristi e solitari che slumacavano sulla vecchia ferrovia da Far West attraversando la Riserva sicilindiana in 5-6 ore ne impiegano improvvisamente la metà: il patto scellerato tra la Lobby degli Autobus e il niEnte inutile (Regione siciliana), che ha retto mezzo secolo -nel disinteresse del concessionario monopolista statale FFSS troppo impegnato a tagliare i suoi “rami secchi” e a dismettere officine meccaniche e rottamare vecchi vagoni amianto compreso- è finito macari iddhu travolto dalla frana. Ci pensa la Natura!. Miracolo a Canicattì!

I binari sono gli stessi, i treni anni40 sono stati sostituiti con vettori Minuetto anni60, altre diligenze, quando in Giappone avevano già lo Shinkanzen a 400 kmh!. E si annunciano investimenti miliardari per l’Alta Capacità Ferroviaria, cioè per i treni già rottamati dal Mondo sviluppato, che al povero Terrone verranno presentati come MagLev, missili ferroviari a levitazione magnetica, tanto non ne ha mai visto uno!.

Sarà comunque una truffa ferroviaria colossale: una specialità del capitalismo tosco-padano fin dal 1860. Magari non vedremo il remake del Miliardo del Ponte – un progetto di per sé antistorico e demenziale- speso in scartoffie e consulenze per…non farlo. Lo avevamo previsto e detto alle mobilitazioni “NO PONTE!” che abbiamo contribuito ad organizzare. E’ geniale: se puoi guadagnare un Miliardo senza fare niente, perché dovresti lavorare e rischiare 10 anni per guadagnare lo stesso Miliardo?. E’ il capitalismo terminale, bellezza!. In Cina li avrebbero fucilati.

Intanto i “Miliardi per il Sud” si stanno moltiplicando come i pani e i pesci…50,80,100: è a chi la spara più grossa. Il Ministro DELiRIO, plenipotenziario per le colonie, annuncia al Mondo il “Piano Marshall per il Mezzogiorno”: Miracolo a Eboli!.

Nell’ordinario contratto di programma tra il Ministero dell’Economia e l’ANAS, col via libera del CIPE, si trovano anche i 30 milioncini per la bretella d’emergenza e il ripristino del viadotto… Miracolo a Roma!

Su un budget di oltre un Miliardo!. Il 62% al Centronord, per manutenere le autostrade a 8 corsie, il resto ai Terroni per rattoppare le trazzere. Facevano i difficili, ma lo sapevano da mesi, anche all’ANAS. Hanno solo perso tempo: è l’8 agosto. Quattro mesi di Miracoli per…la solita perlina di vetro ai selvaggi della Riserva Sicilindiana. E manco se queste strade e trazzere fossero di qualcun altro: sono dell’ANAS!.

Il Gran Consiglio del PD ha intanto riscoperto il “Mezzogiorno” (la patria dei mezzogiornali?).

Come i pani e i pesci -al Nazareno!- i Piani quinquennali si moltiplicano, i Miliardi anche: il “Piano Marshall” è servito!. La logica è neocoloniale. Anche a voler credere a questo “branco di perfetti e inutili buffoni”, quale impresa duosiciliana potrà proporsi come General Contractor?.

Profitti tosco-padani assicurati. In deroga all’Obbligo di indire gare d’appalto europee e in culo alla Litanìa “l’Europa-ce-lo-chiede”: il primo vale per fottersi i piccoli consorzi d’imprese meridionali, il secondo vale per i “sacrifici patriottici”, non per i profitti toscopadani!. E poi, i poveri Terroni ce lo chiedono, non possiamo abbandonarli ai loro vizi atavici e difetti genetici!. Renzi dixit.

E’ l’ennesimo cambiamento di quinte in una invariante scena tragica. Un film visto e rivisto mille volte. “Il governo promette da anni lavori portuali e ferrovie, con leggi scritte e famosi telegrammi di presidenti del Consiglio, mentre le autorità locali si limitano ad accogliere le commissioni degli affamati e promettere loro interessamento e lavoro”. Lo scrivevano i Socialisti Siciliani nel Memorandum del giugno 1896, inviato al Commissario Civile per la Sicilia Sen. Codronchi, appena insediato da Roma dopo la feroce repressione dei Fasci dei Lavoratori, il movimento per i diritti civili che aveva scosso l’Isola per un decennio. Anche a Caltavuturo, i Regii soldati italiani, fecero una strage di Siciliani vestiti a festa…

Torniamo al “Piano Marshall” del Circo PD. Siamo alla replica della Legge Obiettivo del 2001, che centralizzava le Grandi Opere massomafiose tosco-padane. Nei 378 interventi realizzati nel quadro della Legge Obiettivo sono state prodotte ben 800 varianti in corso d’opera (45 nella sola linea metrò C di Roma!), con relativa lievitazione dei costi, i cui standard sono già, a prescindere, i più alti del Mondo: fino al raddoppio totale!. Erano 150 Miliardi, ne sono stati spesi 44,8. Solo il 16% dei cantieri sono stati completati…per un valore calcolato in circa 3 miliardi e 400 milioni. Nulla. Ne mancano 41 senza bis?. Da 150 a 44,8 a… 3,4. I dati li abbiamo ripresi da un recente Report del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Un disastro immane, roba da Corte Marziale!. Meglio la Korea del Nord!.

La vituperata “Cassa per il Mezzogiorno”, nella sua parabola quarantennale, tra il 1950 e il 1989, malgrado la sua progressiva burocratizzazione “realsocialista” in salsa democristiana, realizzò decine di opere utili: strade, ponti, dighe, bonifiche…con una spesa-media annua pari solo allo 0,7% del PIL italiano, mentre i vari Ministri mezzogiornali, tagliatori di nastri tricolori, spacciavano per “straordinario” un modesto piano di modernizzazione post-guerra. Almeno metà dei profitti sono stati incamerati da imprese del Nord. Ma, comunque, al confronto del futuro “Piano Marshall” di DELiRIO&Nazareni vari, preferiamo cento volte una nuova Cas.Mez., riveduta e corretta, aperta ai Fondi di Investimento internazionali e all’Azionariato diffuso.

I moltiplicatori estivi di pani e pesci sono solo il Comitato d’Affari di un capitalismo italiano fallito che appare peggio del Cartello di Medellin. All’appello si presenteranno i soliti noti: Impregilo, Condotte, Gavio, F2I-Gamberale, CMC, CMB, Pizzarotti, Maltauro, Saipem, Falk…e l’ultima cassaforte rimasta, la Cassa Depositi e Prestiti, liquidato Bassanini, diventerà il bankomat delle benefiche  Fondazioni toscopadane. Altro che “Mafia S.p.A.”!. Dei pani e dei pesci non lasceranno neanche le muddhiche e le resche!.

Qualcuno sospetta che la “Questione Meridionale” –annualmente sollevata dal Rapporto SVIMEZ- sia stata amplificata per mancanza di altri temi. Purtroppo non è così. Quando la “Questione”, inventata con la distruzione truffaldina delle Due Sicilie nella Guerra coloniale anglo-piemontese, viene riesumata in forma spettacolare, vuol dire solo una cosa: le massomafie tosco-padane sono in crisi d’astinenza. Per quanto il meccanismo sia stato relativizzato dal processo di “unificazione europea” (comunque non-irreversibile), delle colonie sudicie non ne possono ancora fare a meno. E’ l’unica retrovia neocoloniale sicura del traballante sistema-toscopadano, motore della nascitura Macroregione Alpina, ma paradossalmente semidipendente dalla Terronia, suo mercato neocoloniale protetto. Cosa possono “vendere” ai Bavaresi?. Rotative per la Sud Deutsche Zeitung? Treni MagLev alla Deutsche Bahn? Pillole scadute alla Bayer?. Balotelli al Bayern?. Salvini all’ Alternative fur Deutscheland? Landini all’IGMetal?. Lapo Elkan alla Mercedes? Tronchettini e Colaninnini alla Siemens? Già si stanno toccando le palle!. E come farà l’ingrato Sud senza il benevolo Nord?. “Ma la Sicilia è ancora Italia, o è già terzomondo?” si chiede Tony Zermo sul quotidiano “La Sicilia” (1/8/2015). Ho provato vanamente a spiegargli –da trentanni- che la Sicilia è terzomondo proprio perché è in Italia. Lì per lì lo capisce, è intelligente: poi però su scodda. Non è il solo.

Questa storia comincia con l’annessione truffaldina del 1860. Il passato che non passa. E noi non facciamo propaganda, come i criminali di guerra che hanno distrutto la Jamahirya libica: noi siamo scienziati-operai della Scuola del Realismo dialettico, non bocconiani qualsiasi!.

Provate a immaginare una società concessionaria per la costruzione delle ferrovie siciliane e calabresi. Una società formata da ministri e banchieri padani. Una società addirittura mai effettivamente costituita e il cui capitale non sia stato mai effettivamente versato. Immaginate anche che lo Stato riempia le casse di questa Società di danari pubblici il 27 settembre e che la suddetta Società, un mese dopo, rivenda la concessione di costruzione relativa a 1280 kilometri di ferrovia siculo-calabra a un’altra Società, distribuendo il doppio ricavo attraverso colossali dividendi ai soci… E così via. Perchè il gioco continuò a lungo. E, in fondo, continua ancora oggi, con le varie Impregilo e compagnia bella. La Società fantasma si chiamava “Vittorio Emanuele”, il tutto accadeva a partire dal 9 luglio 1863, fin quando subentrò la “Charles, Vitali § Picard”.

Il Pilone della A19 è già un Totem al centro della Riserva sicilindiana. L’ennesimo bidone vuoto intorno al quale inscenare l’ultima stracciona Danza della Pioggia Acida, nel Paese dei balocchi, l’Italia, in cui le Grandi Opere, utili o inutili che siano: trafori, varianti di valico, pedemontane miliardarie, Tav senza senso come la Torino-Lione o folli autostrade come la Bre.Be.Mi. per l’Ex-Po…vengono da decenni cantierate  all’80% in Tosco-Padania con un costo standard –e questo pare non saperlo nessuno!- di almeno 4 volte più alto della media euroasiatica: vuol dire che un kilometro di ferrovia in Italia costa almeno 4 volte in più…Altri flussi invisibili di ricchezza ingoiati dal parassitismo tosco-padano e dalle sue Massomafie. E poi tutti a stracciarsi le vesti sul “Sud peggio della Grecia”.

A prescindere, lo Spettacolo neocoloniale declassa ferrovie, strade, porti e aeroporti siciliani – deprimendo i flussi turistici e lucrando storicamente sulle tasche dei nostri emigranti in rientro feriale e perfino dei nostri malati in viaggio della speranza: tutti costretti a partire e rientrare su autostrade e treni scassati, navi e aerei costosissimi, per non dire della totale assenza di una politica turistica che guardi seriamente al mercato globale: “ma cosa volete fare in Sicilia?” disse Hillary Clinton, Segretario di Stato in visita ufficiale a Pekino, qualche anno fa, prima del golpe mediatico-giudiziario che travolse il nostro avventuroso presidente autonomista Raffaele Lombardo.

Ovviamente –con saggezza- gli investimenti cinesi in porti, aeroporti, ferrovie ecc., vennero dirottati sui Balcani e a Milano (Pirelli inclusa). Qui c’è Sigonella, il Muos di Niscemi…peggio di Portorico!. Colonia geo-militare con controllo strategico anche sul modello economico: la Riserva Sicilindiana non deve crescere!. E se ci prova c’è pur sempre la “Mafia”, come minaccia, come alibi, come vittima perfino: se il Monte Paschi delle Massotruffe miliardarie e il Palio della corruzione spudorata si fossero trovati in Sicilia avrebbero arrestato anche i cavalli e inventato le stalle speciali per il 41bis!. Miracolo all’Asinara!.

@Catania, Agosto 2015. Istituto “Terra e LiberAzione” – (M.D.M.)

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