Archivio degli articoli con tag: società

RIPUBBLICHIAMO L’INTERVISTA DI MARIO DI MAURO AL SETTIMANALE MESSINESE CENTONOVE SULL’ALLUVIONE DI GIAMPILIERI (USCITA NELL’OTTOBRE 2009): UNA STRAGE ANNUNCIATA, FIGLIA DELL’ALIENAZIONE COLONIALE, DELLE LOGICHE DI SACCHEGGIO DI UN TERRITORIO FRAGILE, DEL DISAMORE VERSO QUESTA TERRA SACRA.

di Daniele De Johannon

Nella chiesa di San Nicolò, a Giampilieri, c’era un quadro raffigurante la Madonna dell’Itria, che è anche un vostro riferimento. Vi siete mossi non poco per salvarne l’Icona, anche con la Chiesa Ortodossa…La Madonna delle Acque non ha salvato Giampilieri, ma cosa suggerisce a voi di “Terra e LiberAzione” sul da farsi?

La Sacra Icona della Madonna dell’Itria, Nostra Signora delle Acque, non poteva salvare ancora una volta Giampilieri. E Dio punisce le strutture di peccato. La Madonna dell’Itria, alla quale è consacrato ogni Indipendentista Siciliano, invita alla Cura della Terra in relazione alle Piogge: e mi rivolgo anche ai non-credenti di ogni ordine e grado. Quando si distruggono i terrazzamenti, si bruciano i boschi e la macchia mediterranea; si cementificano gli argini dei torrenti e delle fiumare, per non dire altro… al di là delle cretinaggini semplificatrici sull’abusivismo congenito: anche sulle case di tre secoli!!!…Ma cosa vuoi che possa fare Dio in persona, dopo che lo hanno bestemmiato? Dio non è “Buono”, Dio è Giusto. E se il prezzo è un olocausto di innocenti, di angeli che volano via prima del loro Tempo, ci sarà una Giustizia Feroce per chi ha violentato questa Terra. Nessuna fiducia su quella di questo Stato abusivo: ho seguito per trentanni le vicende di Priolo, Gela ecc. Un antico kuntu messinese fa dire a Cristo in Croce: “ki hai ciunki li vrazza? cu voli giustizia si la fazza!”.

Intanto, si riporti la Sacra Icona della Madonna dell’Itria al Villaggio di Jean Pillier: o la si ospiti in luogo adeguato. Oggi si trova al Seminario Arcivescovile di Messina: non voglio pensar male, ma dove la tengono?. Vorrei solo saperlo. Gradiremmo fosse esposta comunque in luogo aperto al culto. Posso dire che l’Archimandrita in Sicilia della Chiesa Cristiana Ortodossa, padre Nilos Vatopedinos, su mia umilissima richiesta, mi ha detto che sarebbe onorato di poterla ospitare nella parrocchia di Catania, a piazza Santo Spirito. In ogni caso non vorremmo che stesse in un magazzino…Non perdiamola di vista. E lo dico anche al Commissario straordinario per l’emergenza, cioè a “Raffaele”: ricostruire nella riconciliazione con la Sacra Icona della Madonna dell’Itria. Uniti nella Preghiera e nell’Azione.
E’ possibile parlare di “Ponte” rispetto a un evento che, comunque, si lega a una mancata gestione del territorio legata anche al taglio dei fondi relativi per altre opere infrastrutturali?

E’ possibile e giusto parlare di tutto: anche del Tunnel ferroviario anti-ideologico, ma fra venti anni. Il problema non è questo: si tratta di fondi difficilmente “stornabili”. E, purtroppo, anche di “cervelli” difficilmente “stornabili”!. Il nostro “NO al Ponte!” è senza se e senza ma: e comunque, stu “Punticchiu” ottocentesco, ammesso che la campata unica con luce di 3300 metri reggerà nel tempo e riuscirà a farci diventare “finalmente italiani”, non “renderà” manco fra mille anni: a Berlino ci andremo comunque con una recente invenzione che si chiama aereo, in attesa del raggio teletrasporto…Intanto si aprono cementifici e vi consiglio di guardare le quotazioni in borsa…Il “Ponte” fa soldi col suo solo “Spettacolo neocoloniale”!. Prepariamoci a una Resistenza dura e leale, costi quel che costi.
O, visto da un altro punto di vista, nella provincia di Messina l’unico nuovo asse viario è stata l’autostrada. Per il resto, le principali vie di comunicazione risalgono all’epoca umbertina. Le frane di Giampilieri e di Scaletta hanno dimostrato la caducità della rete esistente: a questo punto, la priorità di investimento per i collegamenti, secondo voi, dove dovrebbe andare?

L’hai detto. E mi chiedo: cosa c’era –e cosa c’è- sotto viale Boccetta?. Un torrente, una fiumara… La Mappa non è il Territorio: la Madonna dell’Itria, cioè Madre Terra, ci ama, ma fa il suo Lavoro. E quando decide di seppellirci è perché siamo blasfemi…Il peggio, a Messina, ma anche a Catania e Palermo, deve venire… Messina ha bisogno di una semplice misura politico-fiscale: la Zona Franca Regolamentata, rilanciando, con la sua Anima, cantieristica e portualità “di vantaggio”… Ma “Messina” non conta niente, tantoppiù che il Verminaio è in putrefazione… Basterebbe una firma: altro che “Ponte” e “Banche del Mezzogiorno” fatte coi soldi dei Terroni per finanziare le logiche nordiste: vedrete!.
Se “Terra e LiberAzione” ha una posizione rispetto al Ponte, il Movimento per l’Autonomia ne ha un’altra, almeno stando alle dichiarazioni del suo leader. Dopo quanto è accaduto, Lombardo si trova “costretto” dalle sue stesse enunciazioni?.

Siamo alleati su altri temi. “Raffaele” identifica il “Ponte” con lo “sviluppo della Sicilia”. Ne abbiamo parlato, in forme serenamente conflittuali, e la novità c’è: sarebbe propenso a un referendum…è un vero Presidente, ma su certi temi ho paura che sia troppo solo. Tutti chiedono soldi, anche certe animelle “no ponte”. Una riflessione va fatta, con coraggio. E un Referendum, come “Terra e LiberAzione”, l’abbiamo proposto un bel po di anni fa anche a un certo Leoluca Orlando Cascio, allora candidato alla presidenza della Regione: mi fece una risatina delle sue. Dunque, che stessero zitti, chè si evitano una malacumparsa. Il Referendum regionale consultivo senza quorum: è un Diritto, no?. Non si perda tempo. E lo vinceremo seppellendo democraticamente col “Ponte” anche tutte le illusioni che si trascina appresso…
L’Udc ha rotto le acque e dice no al Ponte: è il primo passo per la nascita di un nuovo fronte del no anche all’interno del centrodestra?

Permettimi di rompere qualche…comodo schematismo. L’Udc è centrista e va rispettata così com’è. L’MPA non è di centrodestra. Quanto all’Udc, ne dico una: era per gli inceneritori che producevano soldi in funzione della diossina prodotta: una slot machine assassina che l’MPA, e qualcosina ce l’abbiamo messa, ha bloccato. Ma non si può dire che il centro-sinistra fosse contrario!. Non ci risulta. Ad ogni modo, l’Udc in Sicilia è una macchina senza pilota, il peggio del vecchio senza futuro. Calogero Mannino, persona colta e saggia, dovrà fare un miracolo: farli ragionare. Se cambiassero idea sul “Ponte”, per davvero, farebbero la prima cosa giusta dopo molti anni!. E che dire di Enzo Bianco?. In verità il “Pontismo” è figlio legittimo di una logica che Berlusconi ha sintetizzato in modo geniale: farci diventare “italiani al 100%”. Auguri!.
Sull’Unità Lombardo ha dichiarato che i primi lavori corrisponderanno solo a preliminari: un tipo di operazione del genere, soprattutto se poi gli scavi dovessero rimanere tali, non ha la stessa matrice di tante “imposizioni” che la Sicilia subì in fase postunitaria?

L’ha detto un Ministro, non lui… Se l’ha ripetuto ha sbagliato: perché la Questione-Ponte era e resta aperta: e la prima pietra sarà anche l’ultima!. Deciderà il Popolo Siciliano, sul Referendum abbiamo le idee chiare…

 

 Lettera di “Terra e LiberAzione” al P.S.A.N. (Partito Socialista di Liberazione Nazionale-Catalogna)

 

Oggi la causa catalana ha molti “tifosi”, più del Barca!. Ma quando, all’inizio degli anni ottanta, abbiamo conosciuto il movimento di liberazione del popolo catalano, eravate “4 gatti”: avete costruito sindacati, organizzazioni professionali, televisioni, case editrici, reti culturali potentissime, tifoserie organizzate da fare spavento… E questa è la vera Vittoria del Popolo catalano, l’Indipendenza, in un certo senso, c’è già!.

E voi, cari compagni del PSAN, il più antico partito indipendentista catalano, nato clandestino nel Sessantotto sotto la dittatura franchista, che -da quando ci conosciamo, siete “i nostri occhi in Catalunya” – vi siete caratterizzati per l’intransigenza strategica, come una roccaforte inespugnabile dell’Indipendentismo sociale di respiro internazionalista: una scuola che ha fornito quadri e idee all’intero movimento, una scelta che vi è costata, ma che vi fa onore.

Ecco perché ci rivolgiamo in primo luogo a voi, per comunicare la nostra gioia per l’irreversibile avanzata di quella che consideriamo la più importante Rivoluzione politica in corso nel “Mondo occidentale”, al di là della stessa coscienza che ne può avere il movimento stesso: perché quella catalana è una Rivoluzione politica che farà tremare le Mafie globali e il loro Ordine, per il semplice fatto che mette in discussione la forma Stato-Nazione centralista figlia, nel lungo periodo, della “Pace di Vestfalia” (1648) -che seppellì peraltro l’Impero ispanico aggravando il centralismo asfittico castigliano- e della Rivoluzione francese (1789) nelle sue conseguenze peggiori –.

Non stiamo parlando di un paese del  Terzomondo, ma di una delle “regioni” più avanzate del Mondo!. Proveranno a sterilizzare le potenzialità innovative del processo rivoluzionario, perché questo preoccupa l’UE reazionaria e i suoi Stati-Nazione ormai impantanati tra cessione di sovranità a…Berlino, e reazionarismo di massa telecomandato, specie contro migranti e profughi causati dalla stessa Politiguerra euro-americana. Il nemico è confuso: va colpito subito.

Quella catalana è una Rivoluzione politica che farà tremare le Mafie globali e il loro Ordine. O non sarà niente.

L’UE della “magnifiche sorti e progressive” è fallita, è nata morta, come la pecora Dolly!. Lo abbiamo detto fin dal 1992-93 ai Convegni di Cagliari e di Ajaccio delle realtà indipendentiste delle Isole mediterranee. Ma questo zombi chiamato UE si trascina succhiando il sangue di centinaia di milioni di lavoratori e di giovani del Vecchio Continente, opprimendo interi Popoli neocoloniali, come i nostri, devastando l’idea stessa di Civiltà Europea per i prossimi secoli!.

La Rivoluzione catalana, nella sua oggettività, colpisce l’UE reazionaria e imperialista, smaschera l’ipocrisia di “Bruxelles”: e abbiamo il vantaggio che Barcellona non la possono bombardare (perché lo farebbero di certo!).

La Rivoluzione catalana irrompe in un momento critico del processo reazionario e imperialista di “centralizzazione europea”,  un momento critico che configura una finestra temporale per tentare rapidamente la spallata indipendentista, aprendo un varco a tutti i popoli oppressi dello spazio euromediterraneo.

La Rivoluzione politica catalana è per sua natura internazionalista, un carattere rafforzato dall’affermazione dell’Indipendentismo sociale. I dieci compagni eletti della C.U.P., peraltro determinanti anche a livello numerico, sono un segnale confortante per l’Avvenire della vera Sinistra Alternativa in Europa, in particolare quella delle Nazioni senza Stato, come la Sicilia, che è una colonia geostrategica dell’imperialismo euro-americano gestita in accomandita semplice da Roma e dalle massomafie tosco-padane, con l’alibi di una falsa “Autonomia”, una truffa che dura da 70 anni.

La Libertà è una cosa seria. Tanti neanche se ne rendono conto: nascono servi?.

Voi, compagni del PSAN, avete saputo mantenere una linea ideologico-strategica intransigente, rischiando l’isolamento perfino nel campo del “catalanismo”. Voi siete “i nostri occhi in Catalunya”. Diteci cosa possiamo FARE per sostenere la Causa catalana nella inedita Fase strategica che si è aperta in questi giorni.

In gioco, con il Diritto all’Indipendenza, c’è anche l’avvenire di una Idea di società autogestionaria e internazionalista, i cui sostenitori siete parte fondamentale e consapevole della più vasta e popolare dinamica politica del Paese catalano. E’ probabile che la spallata si dovrà dare sulle piazze: Madrid non mollerà davanti a una conta di schede elettorali o referendarie, ma la conta è utile a delegittimare Madrid.

Nè sottovalutiamo le insidie che possono arrivare da movimenti come Podemos, che giudichiamo una versione new look della più infame socialdemocrazia, volta al tradimento e alle pugnalate alle spalle (il loro compagnetto di merende, Tsipras, insegna!). 

Le storie della Sicilia e della Catalogna hanno pagine meravigliose scritte insieme sul Grande Libro della Libertà. Pochi le conoscono, ma, per esempio, il cuore pulsante dell’indipendentismo siciliano anti-castigliano fu rappresentato, specie a Catania, dal “partito catalano” di cui resta la Chiesa della Madonna del Mont.Serrat…

Quello che diciamo in Sicilia, da anni, ai tanti tifosi della Causa catalana è: non è tanto la “marcia” con le bandiere che dobbiamo copiare, ma tutto il resto!.

Voi ci state insegnando molte cose, e di questo vi siamo riconoscenti. Riconoscenza che vi preghiamo di estendere a  tutta la Nazione catalana in marcia verso la sua meritata Autodeterminazione. E forse è anche arrivato il momento di sviluppare una attività pratica comune, come saggiamente previsto molti anni fa!.

Terra Lliure!

Catania, 27/09/2015. La Fratellanza Siciliana “Terra e LiberAzione”.

www.terraeliberazione.wordpress.com

Mentre impazza, nel sottobosco, la guerra intestina nel partito degli ipocriti Antimaf-Confindustria-Sicilia (ci scapperà il morto?), mentre la Sicilia sprofonda nella Notte coloniale più nera…

Ieri l’ultimo sfregio: l’ARS non aderisce al gruppo di Regioni delle ex-Due Sicilie che sta promuovendo il referendum contro le norme italiane sulla ricerca ed estrazione di idrocarburi, imposte dalle massomafie tosco-padane al Governo (Sblocca Italia). 12.000 kilometri quadrati di fondali del Mare siciliano saranno monitorati, sondati, spurtusati  dalle multinazionali petrolifere guidate da quel Cane dei velENI, che si ritrova il suo “Uomo” alla guida della Regione fallita, il niEnte inutile che potrà essere abbattuto solo da una Rivoluzione politica indipendentista. “Quei sacri fondali –sostiene Mario Di Mauro dal 1990 (L’Ombra di Kokalos)- potrebbero custodire anche le vestigia dell’antica Civiltà dei Phelag”, la cui scoperta cambierebbe la Storia del Mondo!. Si deve fare l’impossibile per fermare questo crimine coloniale!”.

Oggi, nuovo sfregio annunciato. Per vie non ufficiali i nostri amici de “La Voce di New York” sono entrati in possesso di un documento che conferma quanto dipinto da un signuruzzu di Sciacca. Eccolo: “Ritempra spa: Studio di impatto ambientale e studio di incidenza ambientale relativi all’insediamento turistico alberghiero ‘Adler spa Resort – Centro benessere sito in contrada Salsa nel Comune di Siculiana (Ag)”.

Dentro una delle Riserve naturali costiere più belle della Sicilia (gestita da un qualificato gruppo locale, formalmente affiliato al WWF, che “Terra e Liberazione”, come “lobby culturale” del defunto Movimento autonomista, difese con efficacia in occasione del rinnovo della convenzione regionale d’affidamento).

La società Torre Salsa Turistica spa, della famiglia Morgante, avrebbe ceduto una parte dei terreni della zona B della Riserva naturale proprio a Ritempra spa, società che ha sede a Roma, in via Sardegna  n. 14. Capitale sociale di Ritempra spa: 150 mila Euro. Presidente: l’avvocato Monica Morgante, figlia dell’avvocato Francesco Morgante, un Grande Vecchio sintesi perfetta di quella borghesia compradora che ha co-gestito la dominazione coloniale dell’Isola negli ultimi 70 anni. Uno che sa guardare lontano, ora a Berlino. I tedeschi? Eccoli: sono loro a detenere il 51% di Ritempra spa. Loro chi? Una banca: la Sparkasse Cassa di Risparmio di Bolzano spa Sudtiroler Sparkasse Ag.

L’assemblea degli azionisti di Torre Salsa Turistica spa (società agricola per azioni) è convocata il prossimo 30 settembre. Ordine del giorno: aumento del capitale sociale da 725 mila a un milione e 300 mila Euro. Al secondo punto c’è la modifica dello statuto. E al terzo punto l’aumento di un’unità del numero dei componenti del consiglio di amministrazione.

Ah, ultimissima cosa e – lo giuriamo! – non vi tediamo più: via Sardegna n. 14, a Roma, dove ha sede Ritempra spa, è anche la sede romana di Italkali spa.   E l’imperialismo tedesco, col suo passo felpato, si prepara a marciare sui Sali siciliani, senza i quali dovrebbe chiudere le sue Autobanh per tre mesi all’anno, causa ghiaccio. E sospettiamo anche sulla Kainite…che vale più dell’Oro, ma i siciliani non lo sanno!.

@ISTITUTO “TERRA E LIBERAZIONE” (coord. Stefano Fiamingo)

http://www.lavocedinewyork.com/L-ultima-follia-un-Resort-di-lusso-della-Adler-nella-Riserva-naturale-di-Torre-Salsa/d/14654/

PER APPROFONDIRE. CERCA SU QUESTO BLOG: TRA MINIERE REGALATE, MONNEZZA NUCLEARE E… TRIVELLE ABUSIVE! ULTIME NOTIZIE DAL SOTTOSUOLO SICILIANO

DIALETTICA DELL’INSULARITA’ (III)

L’Isola dei Siciliani è stata, in varie forme, indipendente per molti secoli e, in varie forme, dominata per altrettanti secoli. Trentanni fa, nelle Tesi di Fondazione di “Terra e LiberAzione”, scrivevamo: “La Questione Siciliana, l’irrisolto e non prescritto problema della Sovranità del Popolo siciliano sulla propria Terra di appartenenza e di Vita, si conferma, in primis, Questione geopolitica determinata dalla oggettiva centralità strategica della nostra Isola-Nazione (…)”.

Con questa collocazione geostrategica dobbiamo reimparare a fare i conti, alzando uno sguardo siciliano e internazionalista sulle cose della Vita e del Mondo, chè il 30% del traffico commerciale del Pianeta –tantopiù col raddoppio del potenziale dei flussi sul nuovo Canale di Suez- passa dal “nostro” Mare, e se l’Orologio dell’Umanità, come sempre, cammina, è ormai l’Asia a scandirne il Tempo. Da Porto Said a Tangeri, da Rotterdam ad Amburgo, lo hanno capito.

Surrealismo geografico. Siamo una colonia geostrategica dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO), mentre il principale porto-industria del “Corridoio Mediterraneo” è Amburgo, città-stato e zonafranca…tedesca!.

Il porto-gebbia di Catania è soddifausi, il porto-falce di Messina è ventu malanova e piscistoccu. Quello di Augusta è del tutto una tana di sommergibili atomici e petroliere che galleggiano su un fondale di veleni industriali sduvacati e stratificati in 60 anni di “sviluppo petrolchimico” neocoloniale …Il Porto di Pozzallo, il migliore, pare non averlo capito nessuno…Quello attuale è il periodo più nero nella millenaria storia della portualità siciliana!. E ora rispuntano col “Ponte”: elettorale, inutile e ottocentesco; e col Miliardo per non farlo: che fantasia!. DA 30 ANNI, LO RIPETIAMO: NO AL PONTE! SI AL TUNNELL FERROVIARIO-TAV, SE E QUANDO SERVIRA’ VERAMENTE!. (MAI!).

L’Isola senza Mare è sequestrata dalla logica stessa dell’Impero euroatlantico. Se Amburgo è ZES, Zona Economica Speciale del Quarto Reich, la Sicilia è N.A.S., base aero-navale della Tecno-War che avrà nel MUOS la sua centrale operativa: altro che elettrosmog!. Un Cordone Sanitario neocoloniale priva l’Isola del suo Mare fin dal 1860.

@MARIO DI MAURO- per approfondire: www.geostoriadellasicilia.wordpress.com

POLPETTE AVVELENATE IN BRODINO SICILIANISTA E’ LA RICETTA DEI FALSI INDIPENDENTISTI DI “SICILIA NAZIONE”

fotoperblog30aprile

30 Aprile 2011. SOLO I VERI INDIPENDENTISTI SICILIANI (TERRA E LIBERAZIONE + SICILIA LIBERA) SONO SCESI SULLE STRADE CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA, IN DIFESA DELLA JAMAHIRYA SOCIALISTA POPOLARE DI LIBIA. (NELLA FOTO: CATANIA, VIA ETNEA)

Raramente, in Trentanni, e solo in casi gravi, la Fratellanza Siciliana “Terra e LiberAzione” è intervenuta pubblicamente criticando prese di posizione e iniziative di altri gruppi indipendentisti o “alternativi” di vario genere. Abbiamo già tanto Lavoro, scientifico e pratico, da sviluppare: non facciamo “proselitismo”, non cerchiamo “visibilità”, non fabbrichiamo “nemici”, non ci interessa granchè neanche della cosiddetta “area sicilianista”: fin dalla nostra fondazione, all’inizio degli anni Ottanta, abbiamo chiarito che il “sicilianismo” è una forma di polmonite della Sicilianità, sebbene non la più grave… Siamo sempre stati collaborativi e rispettosi, lo sanno tutti. Ma questo è un caso grave, e il perché sarà chiaro a tutti, nel Tempo. “Niente di personale”, anzi, speriamo che la nostra critica li aiuti a staccarsi dalla TV e a camminare sulle strade della Vita. Sebbene, dalla loro prima risposta,  ci pare tempo perso. Ad ogni modo, quanto segue, vale per tutti. Sorvoliamo sull’ipocrisia del “rispetto dei diritti umani” (Galere, Pogrom, Espulsioni: bel rispetto dei diritti umani!) e sulla demenzialità di una difesa razzistoide dell’Identità siciliana dai profughi invasori, che violenta millenni di Storia siciliana riducendoli a brodino per polpette avvelenate… perché questo, con parole più edulcorate, scrivono i nostri salvatori della Nazione siciliana. Ecco la SOSTANZA OPERATIVA del loro documento, parole loro (o di uno di loro?) che suoneranno “normali” alle masse idiotizzate dal terrorismo televisivo sull’INVASIONE DEGLI EXTRACOMUNITARI, magari scordandosi che sul Pianeta vivono almeno 5 Miliardi di Extracomunitari!.
Dal Comitato Nazionale di “Sicilia Nazione”, riceviamo e pubblichiamo: << 3. In attesa del riconoscimento del diritto d’asilo, gli immigrati vanno ospitati in centri di identificazione dai quali non sia possibile uscire… sorvegliati da esercito e forze di polizia. 4.Gli immigrati ai quali non viene riconosciuto il diritto d’asilo vanno subito rimandati in Patria e tenuti fino a quel momento, con il massimo rispetto per i diritti umani, in centri di permanenza, dai quali non sia possibile uscire, distribuiti anch’essi in modo proporzionale sul territorio europeo e sorvegliati da esercito e forze di polizia>>. I nostri salvatori della Pax coloniale annunciano anche la loro discesa in campo a sostegno della “inevitabile rivolta dei cittadini”. Per ora può bastare. Ci risparmiamo il resto per una prossima puntata: gli spiegheremo scientificamente come funziona una Rivolta in Sicilia, giusta o sbagliata che sia, visto che ce ne intendiamo: se la darebbero a gambe, in ogni caso.
ALLARME! ATTENZIONE AI PRESUNTI “INDIPENDENTISTI DI SICILIA NAZIONE” CHE -MENTRE SI RICONOSCONO NELLA NATO E NELL’UE, COME SE LA NOSTRA SICILIA FOSSE COLONIA DEGLI IMMIGRATI (BELLA “ANALISI”, COMPLIMENTI!)- PROPONGONO “centri di identificazione dai quali non sia possibile uscire, sorvegliati da esercito e forze di polizia” e SOSTERRANNO “l’inevitabile rivolta dei cittadini”. STOP.
I LORO “CENTRI” SI CHIAMANO GALERE!. LE LORO “RIVOLTE” SI CHIAMANO POGROM!. LA LORO IDEOLOGIA SI CHIAMA FASCIOLEGHISMO!. ANCHE IL NOSTRO PAPA LI HA “SCOMUNICATI”!.STOP.
QUANTO ALL’USO DELL’ESERCITO, PER QUESTIONI CIVILI…IN SICILIA ABBIAMO GIA’ DATO. E LO HANNO USATO SEMPRE CONTRO IL POPOLO SICILIANO E IN PARTICOLARE CONTRO NOI INDIPENDENTISTI (QUELLI VERI). STOP.
QUANTO ALLA “LORO” DISTINZIONE TRA “PROFUGHI DI GUERRA” E “MIGRANTI ECONOMICI”, TIPICAMENTE EURO-IMPERIALISTA (SCHENGEN-DUBLINO), LA TROVIAMO IPOCRITA O SUPERFICIALE: TUTTI FUGGONO DALLA STESSA POLITIGUERRA SCATENATA DALL’IMPERIALISMO EURO-AMERICANO, DALLE SUE FRAZIONI E COALIZIONI DI SCOPO: IN AFRICA OCCIDENTALE, IN PARTICOLARE, L’IMPERIALISMO FRANCESE: LA COSTA D’AVORIO, PER ESEMPIO, E’ TORMENTATA DA PARIGI, PER CONTO DELLE MULTINAZIONALI EUROPEE DEL CACAO E DEL CAFFE’, IL VERO ORO IVORIANO, FORSE PIU’ DI PETROLIO E DIAMANTI!. IN BREVE: NON C’E’ NESSUNA DIFFERENZA SOSTANZIALE TRA “PROFUGHI DI GUERRA” E “PROFUGHI ECONOMICI”, NESSUNO HA DECISO DI FUGGIRE DAL PROPRIO PAESE PER FARE IL TURISTA ALTROVE!. STOP.
QUANTO ALLA DETENZIONE DEI CORPI DI ESSERI UMANI COLPEVOLI DI NIENTE, PURTROPPO C’E’ GIA’. NEL CARA, DOVE, PER UN TIMBRO, VENGONO SEQUESTRATI PER MESI E ANNI, AD USO E CONSUMO DI PARASSITI E SFRUTTATORI LOCALI. LA “QUARANTENA” DURA 40 GIORNI, NON 4 ANNI!. CORPI UMANI SEQUESTRATI, SENZA VOCE, SENZA RAPPRESENTANZA ALCUNA. TUTTI POSSIAMO PARLARE, A FAVORE O CONTRO, DI LORO: LORO NON POSSONO DIRE NIENTE!. NOI DI QUESTO CI VERGOGNIAMO!. STOP.
QUANTO ALL’IPOTESI EURO-IMPERIALISTA DI DISLOCARE A CATANIA UNO DEI DUE MEGA-CENTRI “CARA” DEL MEDITERRANEO, GESTITI DALLA POLIZIA EUROPEA-FRONTEX (CHE HA, PARE, DIRITTO LEGALE SOSTITUTIVO DELLA NOSTRA STESSA POLIZIA!), LO RIFIUTIAMO NELLA SUA STESSA LOGICA NEO-COLONIALE, LA STESSA LOGICA CHE VEDE LA SICILIA RIDOTTA A PIATTAFORMA GIREVOLE DELL’IMPERIALISMO EURO-AMERICANO E DELLA SUA POLITIGUERRA, INCARDINATA SUL CONTROLLO MILITARE DEL CORRIDOIO MERIDIANO CHE COLLEGA L’OCCIDENTE-ATLANTICO ALL’ORIENTE-ASIATICO ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ. E’ LA NOSTRA CONDANNA FIN DAL 1860.
IL CAPIRLO E’ UN PASSO AVANTI!. ALTRO CHE “MIGRANTI INVASORI” E ALTRE ASINERIE RAZZISTOIDI E SCOMUNICATE, AMPLIFICATE DAL PUPO SALVINI: IL “NEMICO PERFETTO” LANCIATO DAI MEDESIMI MASSOPOTERI TOSCO-PADANI CHE HANNO IMPOSTO L’EX SINDACO DI FIRENZE A PALAZZO CHIGI, MATTEO IL BUONO, IL NIPOTINO SCOUT DI MADRE TERESA DI CALCUTTA: SI DEVE ESSERE FESSI PER NON CAPIRLO!. MENTRE QUI SI GIOCA SULLA PELLE COLORATA DEGLI ALTRI RIALZANDO CONFUSAMENTE IL MURO SULL’ACQUA DOPO AVER BOMBARDATO E DISTRUTTO LA JAMAHIRYA LIBICA DI GHEDDAFI, L’ULTIMO RE DELL’AFRICA, IL PROFETA DELLA MONETA DI SVILUPPO AFRICANA; NELLA GERMANIA NEUTRALE I “MURI” LI ABBATTONO, INNESTANDO IN BLOCCO FORZE NUOVE NEL CANTIERE DEL QUARTO REICH. CON METODO, “SENZA ESPERIMENTI”, COME DETTO’ ADENAUER NEL 1957, A MACERIE ANCORA FUMANTI. UN GRANDE. (1)
NOI INDIPENDENTISTI SICILIANI DI “TERRA E LIBERAZIONE”, CHE NON CONTIAMO NIENTE, RICONOSCIAMO SOLO LA “LEGGE DEL MARE”: E DIRITTO DI ACCOGLIENZA E DI PASSAGGIO VANNO APPLICATI ENTRO 40 GIORNI!. BASTEREBBE QUESTO PER DIMEZZARE I PROBLEMI DI CONVIVENZA, CHE NOI CONOSCIAMO BENE, PERCHE’ NEL CALATINO CI SIAMO, MOLTI FIN DALLA NASCITA!. NON SIAMO MARZIANI, COME CERTI GIORNALISTI CHE VENGONO A MINEO O PALAGONIA SOLO PER SPECULARE. MOLTI DI NOI SONO EMIGRATI: E SAPPIAMO SULLA NOSTRA PELLE CHE LA SICILIA NON SOFFRE PER I SUOI “TROPPI” IMMIGRATI MA PER I SUOI TROPPI EMIGRATI. (2) STOP.
NON ESCLUDIAMO LA POSSIBILITA’ CHE EMERGA UN INDIPENDENTISMO PAROLAIO E REAZIONARIO, RICATTATORIO-RIPARAZIONISTA, FILO-FONDI COMUNITARI, RINEGOZIATORE DELLA SUDDITANZA A “ROMA”…SIAMO A TANTO?. VEDREMO.

L’Esecutivo Centrale di “Terra e LiberAzione” invita una delegazione di “Sicilia Nazione” a un confronto pubblico. Niente “guerriglie”, chè poi ci fregano tutti con la solita storiella dei “sicilianisti litigiosi”. Confronto politico!. Per esempio all’Istituto per la Cultura Siciliana, a Catania: campo neutro. Per chiarire divergenze, per cercare convergenze.

Catania, 10 Settembre 2015. L’Esecutivo Centrale di “Terra e Liberazione”.

 1. SULLA “QUESTIONE TEDESCA”: “IL QUARTO REICH“ EDITORIALE DI “TERRA E LIBERAZIONE”-GENNAIO 1990. “I TERRONI DEL QUARTO REICH-L’ANNESSIONE DELLA D.D.R.”, EDITORIALE DI “TERRA E LIBERAZIONE” MAGGIO 1991. “FORTEZZA EUROPA-LA KERNEUROPA DI SCHAUBLE E LAMERS”, IN TERRA E LIBERAZIONE” INVERNO 1994.
2. PER UNA ANALISI SINTETICA DELLA QUESTIONE “MIGRAZIONI E IMPERIALISMO” RIMANDIAMO AL NOSTRO RECENTE DOC. –IL TERZO IN 30 ANNI-: “TROPPI IMMIGRATI, IN SICILIA?. FALSO: SONO TROPPO POCHI!”. Quanto alla denominazione “Sicilia Nazione” è, de facto, di “Terra e LiberAzione”: dal 1991…lasciamo correre.

LA “FABBRICA DI FIGLI” DIVENTA UN’ISOLA DI VECCHI, SEMPRE PIU’ POVERI.

In soli 12 anni=mezza Generazione, l’indice di vecchiaia in Sicilia è cresciuto in % di 32 punti!.

La progressione, sulla base dei dati disaggregati che abbiamo studiato, è rallentata SOLO dalla resistenza delle comunità immigrate, specie quelle del tutto integrate, mentre sostanzialmente la sola metropoli catanese sta reggendo (e non solo sul piano demografico).

Troppo poco. La tendenza all’invecchiamento è inarrestabile. Un’Isola di Vecchi…Siamo al “modello giapponese”, senza la Toyota, al massimo ci potremo permettere una Yakuza!.

La siciliana “Fabbrica di Figli” produceva per l’Export in Padania, Belgio, Germania…

A breve, esaurito entro qualche anno l’attuale ciclo di emigrazione giovanile, l’offerta siciliana “di massa” andrà fuorimercato!. E c’è chi spara a zero sui migranti per proteggere le sue miserie culturali e i suoi pidocchi!.

La Sicilia soffre per i suoi troppi emigrati, non per i suoi “troppi” immigrati.

Solo in una inedita e titanica Lotta per l’Indipendenza il Popolo siciliano avrà un Avvenire, nel Mondo. Solo l’Internazionalismo ci aprirà le porte della Liberazione della nostra Isola, delle sue future Città-Stato confederate, dall’oppressione e dallo sfruttamento. Ogni altra prospettiva è illusoria o del tutto infame.

ISTAT-SICILIA/Indice di vecchiaia (valori percentuali) – al 1° gennaio 2002-2013

99,2 101,7 104,4 107,7 111,2 114 134,2 137,6 116,6 118,8 120,7 123,1 127 131

@SETTEMBRE 2015. ISTITUTO “TERRA E LIBERAZIONE”

TROPPI IMMIGRATI, IN SICILIA?. MACCHE’: SONO MENO DI 100.000 SU OLTRE 5 MILIONI DI ABITANTI…MENO DEL 2%: MANCU IN ALBANIA!.

TROPPI IMMIGRATI, IN SICILIA?. SONO TROPPO POCHI! E SENZA IMMIGRATI SAREBBE LA FINE DI AGRICOLTURA, PESCA, PICCOLO COMMERCIO E SERVIZI AGLI ANZIANI…E CHIUDEREBBERO ANCHE CENTINAIA DI CLASSI SCOLASTICHE…E FALLIREBBE ANCHE L’INPS (CHE L’IMMIGRATO PAGA ANCHE SE NON VEDRA’ MAI UNA PENSIONE).

TROPPI IMMIGRATI, IN SICILIA?. LE CULLE VUOTE NELLA EX “FABBRICA DI FIGLI” SAREBBERO ANCORA PIU’ VUOTE, COME GLI OLTRE 100 COMUNI SICILIANI IN VIA DI ESTINZIONE: UN MILIONE DI VANI SFITTI, ALTRO CHE “CARA DI MINEO” (CHE VIENE FINANZIATO CON UNA ACCISA “AMMUCCIATA” NEL PREZZO DELLA BENZINA, IMPOSTA DA “ROMA” MENTRE GLI AEREI ITALIANI ASSERVITI ALLA FRANCIA, ALLA TURCHIA, AL QATAR…BOMBARDAVANO L’UNICO ALLEATO CHE AVEVAMO NEL MEDITERRANEO: MUAMMAR GHEDDAFI, L’ULTIMO RE DELL’AFRICA, IL PROFETA DELLA MONETA AFRICANA DI SVILUPPO!). ANCHE I LIBICI SONO STATI “AIUTATI A CASA LORO”?. COME LA COSTA D’AVORIO DEI COLPI DI STATO TELECOMANDATI DA PARIGI PER CONTO DELLE MULTINAZIONALI EUROPEE DEL CACAO E DEL CAFFE’, DELL’ORO E DEI DIAMANTI…!. MA IN QUALE MONDO VIVETE, SALVINI E ATTAGUILE?.

TROPPI IMMIGRATI?. I PROFUGHI IN SICILIA CHIEDONO SOLO IL DIRITTO DI ACCOGLIENZA E DI PASSAGGIO, CON UN RAGIONEVOLE CONTROLLO –MA LA QUARANTENA DURA 40 GIORNI, NON 4 ANNI!-. E’ QUESTO UN DIRITTO DOVUTO A QUALUNQUE ESSERE UMANO. NIENT’ALTRO. E INVECE VENGONO SEQUESTRATI PER MESI E ANNI DA UNA COSCA DI PARASSITI “UMANITARI” E SFRUTTATI NELLE CAMPAGNE E SULLE STRADE DELLA PROSTITUZIONE DA ALTRI PARASSITI NOSTRANI. IL CARA DI MINEO VA CHIUSO SUBITO, MA PER ALTRI MOTIVI. COMUNQUE VA CHIUSO: LA PIZZAROTTI E IL CONSORZIO HANNO GIA’ GUADAGNATO ABBASTANZA, SULLA PELLE NOSTRA E DEGLI STESSI PROFUGHI!.

TROPPI IMMIGRATI?. NOI SICILIANI SIAMO IL RISULTATO, UNICO E ORIGINALE, DI UNA STORIA MEDITERRANEA CHE HA NELLA MIGRAZIONE LA SUA DINAMICA COSTITUENTE. NEL BENE E NEL MALE. KISTA E’. E, DA COLONIA DI SFRUTTAMENTO, PAGHIAMO ANCORA OGGI L’EMIGRAZIONE DI MASSA DEI NOSTRI GIOVANI, UNA SELEZIONE GENETICA AL CONTRARIO, CHE CI STA SVUOTANDO DI OGNI ENERGIA VITALE. LA SICILIA SOFFRE PER I SUOI TROPPI EMIGRATI, NON PER I SUOI TROPPI IMMIGRATI!.

TROPPI IMMIGRATI?. MA DOVE LI HANNO VISTI, IN TELEVISIONE?. ASTUTATILA!. MENTRE UN MILIONE DI SICILIANI EMIGRATI DAL 1995 A OGGI, UNA INTERA GENERAZIONE, SONO INVISIBILI ANCHE NELLE STATISTICHE ALLA MODA!.

ORA, IL PUPO SALVINI, UNTORE DELLA PESTE RAZZISTA, COL SUO SEGUGIO ATTAGUILE, UNA MUMMIA RIESUMATA, CI PROPONGONO LA DISTINZIONE TRA PROFUGO DI GUERRA ED EMIGRATO ECONOMICO. NON ESISTE NESSUNA DIFFERENZA TRA UN “PROFUGO DI GUERRA” E UN “PROFUGO ECONOMICO”. TUTTI FUGGONO DALLA POLITIGUERRA DELL’IMPERIALISMO EURO-AMERICANO E DELLE SUE COSCHE LOCALI, IN AFRICA E MEDIORIENTE. TUTTI FUGGONO DOVE POSSONO –SPECIE IN GERMANIA- PER SALVARE LA PROPRIA VITA. NOI SICILIANI AUTENTICI DIFENDEREMO SEMPRE CHI FUGGE PER LA LIBERTA’, VIOLEREMO SEMPRE QUALUNQUE LEGGE CHE NON SIA QUELLA DEL MARE!.

A PALAGONIA SONO STATI MASSACRATI DUE NOSTRI CONCITTADINI: DA UNA MANO CRIMINALE ARMATA DA CHI?. ERANO DUE EX-EMIGRATI IN GERMANIA, UN SICILIANO E UNA CATALANA. QUANTE LINGUE IN QUESTA TRAGEDIA!. MENTRE SI ANNEGA NEL NOSTRO MARE, E UNA MIGRAZIONE BIBLICA E’ STATA SCATENATA DAL CAOS PIANIFICATO DI MAFIE GLOBALI CHE HANNO NOMI E COGNOMI. NON CADIAMO NELLA TRAPPOLA! RESTIAMO UMANI!

CATANIA, 3 SETTEMBRE 2015. MARIO DI MAURO, PER LA FRATELLANZA SICILIANA “TERRA E LIBERAZIONE”. http://www.terraeliberazione.wordpress.com

* ATTENZIONE ANCHE AI PRESUNTI “INDIPENDENTISTI” DELLA SEDICENTE “SICILIA NAZIONE” CHE, MENTRE APPOGGIANO LA NATO E L’UE, COME SE LA NOSTRA SICILIA FOSSE COLONIA DEGLI IMMIGRATI, PROPONGONO “centri di identificazione dai quali non sia possibile uscire, sorvegliati da esercito e forze di polizia” e SOSTERRANNO “l’inevitabile rivolta dei cittadini”. SI CHIAMANO GALERE!. SI CHIAMANO POGROM!. SI CHIAMA FASCIOLEGHISMO!. NOI INDIPENDENTISTI-INTERNAZIONALISTI DI “TERRA E LIBERAZIONE”, NE ABBIAMO VISTE IN 30 ANNI, MA QUESTA MAI. L’INDIPENDENTISMO SICILIANO E’ ANTIRAZZISTA AL 100%. O NON E’ NIENTE. ALZIAMO UNO SGUARDO SICILIANO, CRITICO E SOLIDALE, SULLE COSE DELLA VITA E DEL MONDO!.

Vincenzo era emigrato da ragazzo in Germania. Ha lavorato, Operaio specializzato, fino alla meritata pensione, alla Mercedes. Lì ha conosciuto la compagna della sua vita: una bellissima catalana di Barcellona, Mercedes Ibanez. Con Lei era rientrato nella sua Palagonìa, dove aveva costruito con le sue mani la Casa sognata insieme da una Vita. Le Lingue di queste vite spezzate: il Siciliano e il Catalano, che si incontrano nella Lingua italiana, in un contesto di Lingua tedesca…

Fin quando arriva il rapinatore Assassino (il presunto ce lo risparmiamo, ci pensa il luminol). “Orrore a Palagonia (Catania). Lui sgozzato, lei gettata dal balcone”. La notizia fa il giro del Mondo. Il “fermato” si chiama Mamadou Kamara, ha 18 anni, è fuggito dalla Costa d’Avorio. Scampato alla mattanza che falcidia il Viaggio della Speranza, superato il Muro sull’Acqua, un Muro dell’Ipocrisia e della Vergogna, l’8 giugno è stato accolto al C.A.R.A. di Mineo, un’altra Fabbrica dell’Ipocrisia e della Vergogna. Il Signor Kamara andrebbe consegnato a un Tribunale Popolare formato dagli stessi Richiedenti Asilo Politico…Loro saprebbero cosa Fare di questo scarto-sventurato dell’Umanità.

La Lingua Madre di questa Tragedia è il Francese. Quello di Parigi e quello smozzicato dalla Lingua Diula, il creolo ivoriano alimentato dai dialetti baulè, malinkè e compagnia parlante: sono 60 le lingue etniche della Costa d’Avorio.

Nella Lingua della Geografia. Dove si trova la Repubblica della Costa d’Avorio?. Sull’antica Costa degli Schiavi, nel grande Golfo di Guinea, massacrato per secoli dal colonialismo europeo. Diventa formalmente indipendente nel 1960, ma è, da allora, tormentata dalle guerre civili e dai colpi di stato inventati e organizzati da Parigi. L’attuale governo è un governo-fantoccio della Francia: “aiutiamoli a casa loro”!. La Costa d’Avorio è uno dei paesi più ricchi del Mondo, ma questa ricchezza è la sua maledizione. Oltre al sottosuolo carico di oro, diamanti, petrolio e quant’altro, è il maggior produttore mondiale di caffè e di cacao: il vero oro delle multinazionali europee del settore, “aiutiamoli a casa loro!”. Le nuove generazioni ivoriane sono costrette a emigrare in massa, sostituite perfino da immigrati provenienti da paesi africani più poveri…Alcuni giovani ivoriani diventano famosi, come Didier Drogba, tantissimi si integrano rapidamente nei paesi di accoglienza: migliaia di operai specializzati ivoriani fanno la fortuna di numerose industrie europee, anche nel settore strategico della logistica intermodale. E poi c’è anche qualche criminale…Come in tutte le “Migrazioni” della Storia, inclusa quella siciliana. E’ fisiologico.

Nella Lingua della Storia, tutto questo accade nell’Anno del Signore 2015, in quelle che furono le antiche Terre Sacre dei Gemelli di Palikè, nel cui Santuario trovavano rifugio sicuro gli schiavi e le donne in fuga. Tremila anni fa.

Nella Lingua della Verità, tutto questo accade e continuerà ad accadere, fin quando i Popoli non si sbarazzeranno delle Massomafie Globali che sfruttano il Pianeta e opprimono l’Umanità. Restare Umani è l’unica cosa seria che possiamo fare. Restiamo Umani. Accoglienza e Diritto di Passaggio non si discutono. Serve un Corridoio Umanitario internazionale. Basta con l’Ipocrisia e le Menzogne europee!. Il nostro amico Gheddafi, l’Ultimo Re dell’Africa, il Profeta della Moneta Africana di Sviluppo, aveva ragione!. Chi lo ha assassinato è il mandante morale dell’Orrore di Palagonia!. Napolitano e Sarkozi, Erdogan l’Ottomano, gli sceicchi del Qatar, i principi d’Arabia Saudita, gli inventori americani, sionisti e islamofascisti del Califfato immaginario. Loro sono tutti mandanti morali dell’Orrore di Palagonia, dell’Orrore del Mare Mortum, dell’Esodo di Popoli interi. Questo è il Mondo malato dell’Imperialismo euro-americano e dei suoi Soci. Saperlo ci vaccina dal Razzismo e dall’Ignoranza. Non basta, ma, vista l’aria che tira, non è poco.

Nella Lingua dell’Amore, le nostre sentite condoglianze alle Famiglie colpite e all’intera comunità siciliana di Palagonia. Restiamo Umani.

@Catania, 31 Agosto 2015. Mario Di Mauro -per la Fratellanza Siciliana “Terra e LiberAzione”.
www.terraeliberazione.wordpress.com

Dal nostro inviato speciale (al quale va la solidarietà di tutta “Terra e LiberAzione”).

17 Agosto 2015. In Treno: Catania-Palermo, Andata e Ritorno.

Come procede il nuovo treno Minuetto di Trenitalia, che dal 3 maggio collega Palermo e Catania con 14 corse giornaliere (7 CT-PA e 7 PA-CT)?

In carrozza per il festoso viaggio inaugurale furono presenti, tra gli altri, il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il sindaco di Catania Enzo Bianco. <<Oggi inizia una nuova stagione per il trasporto regionale ferroviario – ebbe a dichiarare il direttore divisione trasporto passeggeri regionale di Trenitalia Orazio Iacono – Siamo soddisfatti perchè stiamo lavorando per i pendolari del Sud.>>

Lunedì 17 agosto, dovendomi recare a Palermo e non intendendo stavolta arrampicarmi sulle splendide Madonie (sulle quali ho più volte effettuato meravigliose escursioni) ho deciso, dunque, di salire a bordo di questo nuovo treno regionale “veloce” Minuetto.

Partenza da Catania alle ore 7:38; arrivo a Palermo alle 10:46 con 17 minuti di ritardo. 17 minuti costituiscono, FORSE, un accettabile ritardo, ma come valutare il tempo di percorrenza previsto, ovvero le 2 ore e 51 minuti impiegate per coprire i 230 km che dividono i due capoluoghi siciliani?
La mia risposta risiede in altri numeri: il nuovo Frecciarossa 1000 in servizio dallo scorso giugno percorre i 573 km della tratta Milano-Roma in 2 ore e 55 minuti.

La reazione che ciascuno di voi avrà leggendo questo r/affronto è l’indicatore del vostro profilo socio-etno-antropologico.

La prima opzione è quella del “siciliano indipendente”: egli, al cospetto di tutto ciò, a testa alta volge lo sguardo ai trasposti giapponesi, ai quali desidera uniformare i mezzi di comunicazione di una Sicilia libera, sovrana e indipendente.

Vi è, poi, l’opzione “colonizzato mentale”: costui, con la segreta convinzione che non possiamo pretendere di essere al livello dei nostri “fratelli del norditalia”, risponde affermando che <<lo sappiamo che le cose funzionano diversamente al Nord e al Sud, ma sicuramente la situazione adesso è migliore di prima (quando ci volevano 6 ore per viaggiare in treno da CT a PA, NdA) e a piccoli passi anche noi potremmo raggiungere i loro standard>>. Ecco, l’unica cosa positiva della sua risposta sta in quell’espressione “piccoli passi”… In essa ravviso la metafora dell’argomento. 

Per chi non lo sapesse, il Minuetto è una danza originaria della Francia. Il nome deriva da “pas menu”, che in lingua francese significa “piccolo passo”, dato che la danza era appunto caratterizzata da passi minuti. …Quei piccoli passi che qualcuno crede i trasporti siciliani abbiano compiuto grazie al nuovo treno “veloce” di Trenitalia. Essi rappresentano, invece, l’altra faccia (fors’anche lo strumento di perpetuazione) della stasi e dell’immobilismo ai quali siamo condannati da una repubblica a trazione settentrionale, che da 154 rivolge a noi i suoi tubi di scarico, riempiendoci di scorie, velEni, elemosine, casse del mezzogiorno e casse da morto. Ci condannano ai “piccoli passi”, per costringerci a restare fermi.
La conferma della validità della mia ‘tesi’ l’ho avuta durante il viaggio di ritorno. 

Partenza da Palermo alle ore 17:36; l’arrivo a Catania era previsto per le ore 20:25. E’, invece, avvenuto alle ore 21:50. 

Il treno dei “piccoli passi” è rimasto fermo alla stazione di Cerda, accumulando un ritardo di 1 ora e 25 minuti, per quelli che la voce di Trenitalia ha definito “inconvenienti tecnici alle infrastruttureferroviarie”: sostanzialmente, in prossimità di un passaggio a livello, non scattava il semaforo verde per il treno; il quale, non potendo ‘violare’ il rosso, è rimasto in lunga attesa della risoluzione del cromatico problema. 
Ne succedono proprio di tutti i colori in questa nostra martoriata Terra di Sicilia. E noi non possiamo aspettarci che coloro i quali ci hanno ridotto allo stato di colonia degradata e sottosviluppata, diano adesso semaforo verde al nostro riscatto, al nostro sviluppo. Non accadrà. E, se accadrà, sarà giusto in tempo…per farci arrivare in ritardo.

Catania, 19 agosto 2015. Stefano Fiamingo.

 

A colpi di Miliardi spettacolari, sull’asse Roma-Palermo, il Niente “commissaria” il Nulla. Andata e Ritorno: “Stamu-avvulannu!”

L’assessore Borsellino (alla Sanità) “va fatta fuori come suo padre…”. La frase è famosa, ma il semplice ripetersela in mente fa venire il voltastomaco. L’avrebbe detta al telefono il dott.Tutino al suo amicone Saro Crocetta, che non avrebbe replicato. Il partito Repubblica-L’Espresso, a metà Luglio, ci lancia una campagna mediatica; il Procuratore di Palermo, Lo Voi, sollecitato dall’Alto, ne smentisce l’esistenza agli Atti… Ma il botto c’è stato. “L’Unità” renziana ci fa una primapagina della serie “Crocetta vattene!”. Poi frenano…Lo sapevamo.

Ritornano i Corvi sull’Isola contesa, mentre Palermo viene scientificamente sommersa, nella sua sciatteria di “Capitale infetta”, dalla sua stessa monnezza. Uno spot per i Mega-Inceneritori?. Uno sgarro all’Unesco e al malinteso percorso “arabo-normanno”, in Verità siqilliano?. Una ritorsione dei marziani contro Zamparini per pascolo abusivo nei “cerchi nel grano”?. I misteri di Palermo. Intanto i riflettori sono puntati su Crocetta che si “autosospende” (?!). Non significa nulla.

Crocetta non si spara, né si dimette, né lo dimettono. Dove lo trovano un altro?. Gli serve, è un diversivo perfetto. E il Procuratore di Palermo, Lo Voi, sentenziando irritualmente sub judice, se abbiamo capito bene, ha detto solo che quella presunta intercettazione non risulta agli Atti ecc… Non che non esiste.

Crocetta, il campione dell’Antimaf ipocrita e paranoica, -che abbiamo anche querelato alla Procura di Roma (1)- resterà al suo posto, e non tanto perché i 90 deputatini dell’ARS, i Figli d’Ercole, perderebbero lo stipendio, come invece sottolineano i renziani, quanto perché i sondaggi, che abbiamo anche noi, danno il PD “siciliano” sotto il 10% del consenso reale!. In fondo Crocetta è stato eletto nel 2012 col 10% reale, inclusa l’UDC, e il PD non ha pesato più del 5% reale, inclusa la quota consistente del riciclaggio elettorale di spesa pubblica della mafia bianca dei falsi “corsi di formazione”, che aveva nell’on. Genovese, il più potente esponente del PD dell’Isola, il suo Capo indiscusso, la cui immunità parlamentare venne difesa fino all’ultimo dal Nazareno, in Giunta per le autorizzazioni a procedere… Ora fa il pendolare tra il carcere di Gazzi e gli arresti domiciliari. Un altro campione dell’Antimaf nel “Paese dei Balocchi”, avrebbe detto il povero prof. Centorrino!. E’ avvilente. Il PD “siciliano” è un network di Cacicchi e Bande locali. Più Cracolici. Stop.

Nella zuffa estiva inscenata dal pollaio PD, che sgoverna tanto a Roma quanto a Palermo, tra mascariate e mascattariate su intercettazioni velenose e dicerie dell’untore che coprono faide d’avanspettacolo coloniale e ben più concreti interessi massomafiosi tosco-padani, viene apertamente commissariato il presidente del niEnte inutile, Saro Crocetta, ridotto del tutto a pupo (con una “p”) del proconsole di turno, un Faraone (addirittura!), che miracolosamente scova, in commissione bilancio del Senato, il mezzo miliardo necessario a rattoppare i conti della Regione fallita. E’ il 25 Luglio…(vabbè, lasciamo stare).

Un dubbio: ma DELiRIO, ministro plenipotenziario per le colonie SUDicie, ha spiegato al suo scudiero Faraone, che Crocetta, governatore del niEnte inutile, è già stato commissariato da Roma, prima con Luca Bianchi e ora con Baccei, assessori “stranieri” all’Economia della Regione siciliana, che qui sono Ministri-regionali con competenze da semi-Stato?. Quel Crocetta che nella vita confonde normalmente milioni e miliardi, lire ed euro?. E’ agghiacciante.

“Salvataggio da Roma. Arriveranno ben 500 milioni. Mezzo miliardo…”: i giornali e le tv isolane diffondono la velina di regime per 48 ore. Nessuno sa che si tratta, nella sostanza, di una quota dell’IRPEF pagata dai Siciliani e delle Imposte pagate da Imprese operanti in Sicilia ma con sede legale sul Continente, impropriamente trattenuta dal Tesoro romano (chè la Tesoreria siciliana, prevista dal vecchio Statuto, venne “accorpata” in silenzio a quella “centrale”, negli anni Ottanta: solo Terra e LiberAzione e pochi altri ci fecero almeno un comunicato!). Insomma, curnuti e mazziati:  mezzomiliardo ammucciatu (a noi) diventa mezzo miliardo regalato (a noi). E’ il gioco delle tre carte, roba da fiera strapaesana, tre compari e un pollo!.

Passa una settimana, ed ecco un altro colpo ad effetto. La stampa sicilindiana titola all’unisono: “SCHIAFFO A CROCETTA!-Faraone: un Miliardo da Roma per le fogne e i depuratori!” (2 Agosto). Dopo 150 anni di “Italia Una e Trina” si scoprono le fogne siciliane!. Come se la voce “rete fognaria e depuratori” non fosse da decenni ammucciata in milioni di bollette idriche recapitate e pagate regolarmente da milioni di Siciliani!. Le bollette più care d’Europa –si salva Catania (SIDRA)-sono quelle di Siciliacque (partecipata al 25% dalla Regione) che dal 2004 si gode un folle contratto quarantennale, acquistando acque pure dai Consorzi a 5 cent. al Metrocubo, per rivenderle a 75-95 cent. al Metrocubo!. (2)

Andiamo a vedere la cinquantina di Comuni interessati, e scopriamo che l’investimento decisamente più grande attiene al depuratore fognario di Augusta. Il problema della cacca augustana che inquina la vergine rada megarese è decisamente una priorità, no?. Nel Golfo di Augusta ci sta depositato sui fondali l’equivalente di una foresta di palazzi di 11 piani di mercurio, benzene, idrocarburi policiclici aromatici, metalli pesanti, bario… Ad Augusta –(dove “Terra e LiberAzione” sostiene da decenni padre Palmiro Prisutto nella R/Esistenza anticolonialista contro l’Olocausto siciliano)- si dovrebbero depurare perfino gli abitanti, e non è una battuta: lo screening tricologico, per esempio, lo ha confermato. Nel nostro Archivio, sull’argomento, abbiamo classificato informazioni specifiche per circa  7000 pagine-. Ci mancava però, il Miliardo di merda!.

Intanto il Parlamento regionale, altro Miracolo, si è messo a lavorare sfornando in serie “Riforme tendenzialmente epocali”, un pasticcio generale su ogni ambito ottimale dello scibile umano: Acque, Rifiuti, Province e Città metropolitane, Povertà…-ignorando peraltro il buon Disegno di Legge di Iniziativa Popolare n°730 sulla moneta complementare Grano proposto da Progetto Sicilia e sostenuto nelle linee generali dall’Istituto “Terra e LiberAzione”, nella logica dell’Art.41 senza bis del defunto Statuto d’Autonomia, tuttora formalmente vigente.

La zuffa estiva nel PD pare finalmente concludersi con reciproci inviti al “senso di responsabilità” e si profetizza addirittura il normale completamento di questa memorabile 16° Legislatura!. 

11 Agosto. Mentre il Governatore della Riserva sicilindiana, in conferenza stampa, ne da l’annuncio a un Mondo che non aspettava altro, arriva la freddura: Renzi in persona –attraverso il profilo facebook di Faraone!- diffida il Governo regionale in materia di “ciclo dei rifiuti” ed attiva immediatamente la procedura di esercizio del potere  sostitutivo… Significa: un altro Commissariamento!. Ma significa anche un’altra cosa: il Governo di Roma avrà le mani libere in materia di Mega-Inceneritori, due dei quali sono già previsti nella bozza del Decreto attuativo dello “Sblocca Italia”, insieme a Trivellazioni selvagge e ad altre delizie che questo Governo socialfascista –eletto da nessuno- sta de facto imponendo…

Non si salverà niente: neanche le Poste S.p.A.!. Sugli Inceneritori in Sicilia, nell’ultimo decennio, si sono combattute battaglie micidiali. Diossine, furani e polveri sottili a tinkitè? Quale modello sceglieranno? Ce n’è anche di buoni, ecosostenibili e decentrabili…ma non ci pare questa la strada scelta da Renzi, o da chi per lui. Di sicuro c’è  -in deroga all’obbligo di gara d’appalto europea?- un bel Miliardo annuale per qualcuno dei soliti noti: da moltiplicare per 40 anni di gestione oligopolistica della monnezza siciliana, magari inquadrata negli incentivi+certificati verdi per le Rinnovabili, modello velENI-Pet Coke gelese?.

I conti, in un business plan, si fanno col “moltiplicatore temporale”, non con la partita doppia annuale!. Gli avvoltoi tosco-padani volano già sul cielo delle vergognose e arcaiche discariche della Riserva Sicilindiana. Hanno nomi tosco-padani, A2A (Milano-Brescia), Hera e Ires (Emilia), Waste-Biancamano, Edipower, Enel, Marcegaglia…ma spunteranno anche i tedeschi, magari via Alerion, e gli immancabili Falk e Garrone. Olè.

Iddhi si che gli sghej, i piccioli, li sanno spendere. “Nel Mezzogiorno si sono buttati miliardi che hanno solo alimentato la delinquenza…”, (E.Marcegaglia, presidente Confindustria, “Sole 24 Ore”, 25-5-2008). I Miliardi della Tav tosco-padana se li è fottuti mia zia?. Callisto Tanzi (Parmalat) è di Canicatti?. Si può continuare per alcune migliaia di pagine, solo in nomi di persone, banche e imprese. Il parassitismo mezzogiornale è su scala artigianale, quello tosco-padano è su scala industriale. Dal 1860, data di nascita di un Paese di Merda.

Quello dei Mega-Inceneritori è un Affaire colossale, che il nostro defunto Movimento Autonomista riuscì a bloccare sul nascere, prima di essere travolto da un golpe mediatico-giudiziario, la cui Storia deve ancora essere scritta, e certo non dal Tribunale dell’Inquisizione del Processo Iblis (3). Mentre, per “distrazione”, il Circo Crocetta-PD non ha rinnovato il blocco dell’Eolico dei Ladri di Vento, imposto dal nostro defunto Movimento Autonomista: per cui decine di nuovi “mulini a vento” spunteranno a breve nelle lande di Don Chisciotte: “Sancio, lasciamo perdere questi fantasmi (del Parlamento della Morte) ed andiamo in cerca di più qualificate avventure…” (Cervantes).

Se il Paesaggio di Don Chisciotte è a dir poco surrealista…non lo è meno quello delineato dai vari A.T.O. e Consorzi che si moltiplicano e dividono, accorpano e scindono, che manco in fisica quantistica, ridisegnando linee territoriali più demenziali di quelle tracciate dai geopolitici franco-inglesi nella spartizione coloniale dell’Africa e del Medioriente. Tanto, direbbe Pirandello, che il paesaggio siciliano lo odiava, sarà comunque “caos, dramma, maledizione”  (Sciascia).

Quella cominciata ufficialmente con l’intercettazione fantasma –(pubblicata su “L’Espresso” n°29-23 Luglio, pag.30)- non è stata solo una zuffa estiva nel PD siciliano…

Come ai tempi della grande DC, tutte le principali parti in commedia sono state occupate dal Partitone di Governo. Analizzarle è faticoso, ma tornerà utile. E non solo in Sicilia.

Il neocentralismo statalista (interfaccia del federalismo padanista che ha comunque “chiuso il sacco” in Lombardo-Veneto agganciando il treno della nascitura Macroregione Alpina), espropria Enti Locali e Regioni, per puntellare il traballante “capitalismo tosco-padano” e consegnare, negoziandole, quote di sovranità al Leviatano del Quarto Reich.

Sotto le macerie finiscono anche le residuali illusioni di nuove “stagioni autonomiste” e, nella fattispecie, i sogni di “partito regionale federato” che avevano avuto nel PD “siciliano” una sia pur timida e poco strutturata formulazione. Il ciclo storico della falsa Autonomia “specialmente vigilata”, figlio della Seconda Guerra Mondiale, si è chiuso per tutti. Un giro a vuoto lungo 70 anni.

E’ più facile che la mummia di Tutankamen si metta a cantare e non che il vecchio Statuto del 1946, ormai del tutto “neutralizzato” da decenni di colonialismo e ascarismo, possa servirci a sviluppare seriamente il Sistema-Sicilia. Ma la soluzione non è certo la “normalizzazione” per annichilimento di un Popolo intero: la Storia non lo perdonerebbe. La mummia di Tutankamen la lasciamo a Faraone, a noi basta la certezza di una strategia storica fissata nel 1984, con la fondazione della Fratellanza “Terra e LiberAzione”: fuori da una chiara e titanica Battaglia per la sua Sovranità il Popolo Siciliano, qualunque cosa si voglia intendere con questa formula, non ha alcun Avvenire.

Non dubitiamo che questa prospettiva indipendentista verrà mascariata in nuove forme, non più quelle consunte del “complotto mafioso-separatista”, ma quelle più sofisticate e ambivalenti dei Luttwak e Buttafuoco. No problem. Sempre meglio delle zuffe estive nel pollaio “PD”!.

Sicilia Indipendente e Smilitarizzata! Socializzazione delle Forze produttive materiali e intellettuali! Alzare uno sguardo critico e solidale sulle cose della Vita e del Mondo!. E’ il Secolo della nostra Indipendenza, abbiamo aspettato abbastanza.

@15 Agosto 2015. Istituto “Terra e LiberAzione” (Mario Di Mauro)

 

NOTE

(1) Della “Riforma idrica” cuffariana ce ne siamo occupati, in tempo reale, in un nostro Report del 2004 (Lo Spettacolo della sete e la piratizzazione dell’acqua siciliana –Terra e LiberAzione, Gennaio/Aprile 2004).

Quanto alla retorica ideologica sul “benecomune”, sulla gestione pubblica o privata del servizio, ribadiamo che non ce ne importa nulla: contano solo la qualità-quantità dell’acqua e la tariffa ragionevole. Nel regime capitalistico, tantopiù in versione neocoloniale, non c’è nessun “benecomune”, ci sono solo il Profitto e la Lotta sociale contro i Profittatori, che dei Referendum e delle Leggine tendenzialmente epocali se ne fanno un baffo: tanto i managerini privati che i boiardini pubblici. A taroccare i Bilanci ci penseranno i bocconiani di turno. Li conosciamo. Vigilare sulla qualità/quantità dell’acqua e sulla struttura delle bollette è più che sufficiente. La Socializzazione Razionale delle Risorse materiali e intellettuali è tutt’altra cosa…Niente illusioni. Tantopiù che combattere il “privato” che sgarra è più facile del combattere il “pubblico” che sgarra. L’acqua buona, in abbondanza e a tariffa ragionevole: sarebbe già tanto!.

Quanto al carattere “no profit” della gestione…è roba da Alice nel Paese delle Meraviglie. Si pensi piuttosto all’obbligo di manutenzione e miglioramento della rete di distribuzione, che fa…acqua da tutte le parti: se ne perde almeno metà!. Pubblico o Privato…I Consorzi irrigui sono pubblici: ma andrebbero spazzati via immediatamente!.Lo sosteniamo dal 1984…E’ necessario piuttosto elaborare un sistema di Controllo sociale istituzionalizzato ed efficace, imperniato su una Magistratura delle Acque. In attesa dell’Avvento…

(2) Querela a Crocetta in merito alle sue dichiarazioni sulle “infiltrazioni mafiose nel movimento NO MUOS”, di cui siamo parte attiva, tra le tante. La Querela è stata subito valutata e  inizialmente respinta con motivazioni lasche: abbiamo fatto ricorso e l’abbiamo vinto. La camera di consiglio si è tenuta a Roma lo scorso maggio. Crocetta e il suo legale non si sono presentati. Al momento non possiamo dire altro. E non cerchiamo pubblicità: solo Giustizia. Terra e LiberAzione è nata nel 1984 da decine di militanti e sostenitori della sez.Peppino Impastato di Democrazia Proletaria di Ramacca (Ct): e la falsa Antimaf l’ha denunciata fin dai tempi del Maxi Processo, appoggiando il Pool sulle strade e nelle piazze. Su questo tema siamo più che Intransigenti: abbiamo il sangue agli occhi e la Memoria lunga.

(3)Ciclo dei Rifiuti. Vedi i nostri due Comunicati-Lettera sull’alternativa tecnologica ai Mega Inceneritori e alle Mega Discariche, del novembre 2007 e dell’aprile 2008. Pubblicati anche su internet varie volte e oggi raccolti in un nostro Report Energia (1985-2015) di prossima pubblicazione cartacea. Anche Lombardo ne discusse in diverse occasioni con noi. E’ ormai convinzione diffusa che l’opposizione dura e coerente ai 4 Mega Inceneritori e al blocco di interessi che li sosteneva, sia una delle cause “contestuali”  del Golpe mediatico-giudiziario che ha travolto non solo quell’esperienza avventurosa di Governo, ma anche l’intero Movimento Autonomista, assolutamente impreparato a reggere l’urto. E lo stesso accanimento giudiziario –i procedimenti aperti contro Lombardo non riesce a contarli manco Raffaele!- tradisce la debolezza dell’ impianto accusatorio sulla cui base si sta tenendo il Processo Iblis, il Diavolo in arabo. Insciallah!.

Post Scriptum. 17 AGOSTO.

IL MINISTERO DEGLI INTERNI ASSEGNA LA SCORTA A LUCIA BORSELLINO SU INFORMATIVA ASSAI PRECISA -VIA INTERPOL- SUPPONIAMO DEI SERVIZI SEGRETI …TEDESCHI!. LA PROCURA DI PALERMO HA APERTO UNA INDAGINE PER VERIFICARE “LA FONTE TEDESCA”!. ALTRE SCARTOFFIE?.
AD OGNI MODO CREDIAMO CHE I SERVIZI TEDESCHI, COL PASSO FELPATO DEL QUARTO REICH, SIANO OPERATIVI IN SICILY SOPRATUTTO CON MISSION ECONOMICA: ENERGIE RINNOVABILI -EOLICO E BIOMASSE- E MINIERE DI SALGEMMA…SENZA SALE SICILIANO DOVREBBERO CHIUDERE LE AUTOSTRADE PER 3 MESI ALL’ANNO!.
I LORO ANALISTI ESCONO DA SCUOLE FORGIATE NEGLI ANNI DELLA GUERRA FREDDA, SIA A OVEST CHE A EST (STASI), E LI RITENIAMO TRA I MIGLIORI AL MONDO. SORVOLIAMO SUI SERVIZI ITALIANI E SULLE LORO MASCHERE E CONTROFIGURE. STAMU AVVULANNU!.
LUCIA HA TROVATO IL SUO “GIUDICE A BERLINO”. STAMATTINA HA DETTO CHE LASCERA’ LA SICILIA…IN VERITA’ ALTRI SE NE DOVREBBERO ANDARE. CI DISPIACE.

CATANIA, 17 AGOSTO 2015. (TERRA E LIBERAZIONE)