TerraeLiberazione marzo-aprileTerraeLiberAzione N°2-2017 marzo-aprile

A CATANIA, 17 giugno 2017. ore 12.
Al SACRARIO dei MARTIRI INDIPENDENTISTI.
Cimitero, viale degli uomini illustri.
cu c’è, c’è.

RICORDEREMO I MARTIRI dell’EVIS, COME OGNI ANNO, dal 1984, il 17 GIUGNO. E’ UNA GRANDE FIAMMA QUELLA CHE STIAMO TENENDO ACCESA DA QUANDO CI FU CONSEGNATA DA ANZIANI MILITANTI PER L’INDIPENDENZA DELLA SICILIA. LA STORIA E’ ANDATA AVANTI, MA NEANCHE DI TANTO.

La SICILIA è prigioniera di un “PASSATO CHE NON PASSA”. LA VERITA’ STORICA E’ UNA ESIGENZA PRATICA PER IL PRESENTE.

La Comunità Siciliana TerraeLiberAzione.

canepa 1

“Antonio Canepa? Con lui ammazzano il sogno di una Sinistra Siciliana Autonoma”.

Link: http://www.dailymotion.com/video/x4us5rh_l-eredita-di-antonio-canepa-nella-sicilia-colonizzata-del-terzo-millennio_news 

di ANTONELLA SFERRAZZA- del quotidiano TIME SICILIA

Pubblichiamo l’intervista a Mario Di Mauro, fondatore di TerraeLiberAzione, realizzata da Ubaldo Scarantino a Giugno, in occasione dell’anniversario dell’assassinio (“omicidio politico”) del professor Antonio Canepa (Randazzo, 17 Giugno del 1945).

 Il video con l’audio dell’intervista di RadioAmore è stato reso disponibile solo ora e ve lo proponiamo perché va da sé, ricostruire la figura dello storico comandante dell’EVIS (Esercito Volontari Indipendenza Siciliana) è sempre urgente.

 Nato a Palermo nel 1908, partigiano, prima ancora di essere un patriota siciliano, in contatto con tutte le capitali europee, conosceva cinque lingue, “uno dei più grandi intellettuali europei degli anni ’30” che “guardava la Sicilia con gli occhi del mondo”.

Un “martire dell’indipendentismo siciliano”, l’indipendentismo vero perché “L’EVIS di Giuliano non è più EVIS, Giuliano non c’entra niente con l’indipendentismo”.

“Nell ’Ottobre 1944, – racconta Mario Di Mauro- rientrando a Catania dalla Toscana (gentilmente “espulso” dal CLN) , Canepa rinuncia a TUTTO . Avrebbe potuto fare il Rettore dell’Università, il Diplomatico, il Deputato…Qualunque alta carica della Repubblica, nel tempo, era alla sua portata. Aveva solo 35 anni. Invece torna in Sicilia e trasforma la sua RETE partigiana in Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia (EVIS)”.

L’audio non è pulitissimo, ma l’intervista è imperdibile per chi vuole saperne di più. TerraeLiberazione dispone di un archivio sfuggito alle censure (qui trovate alcuni articoli) e da anni impiega le sue intelligenze migliori per ricostruire verità storiche negate ai Siciliani: “LA SICILIA VIVE UN “PASSATO CHE NON PASSA”. LA VERITA’ STORICA E’ UNA ESIGENZA PRATICA PER IL PRESENTE”.

 

Canepaultimoatto

ISTITUTO TERRAELIBERAZIONE/ARCHIVIO “FONDO A.CANEPA-N.TURCO-G.MIGNEMI-S.BARBAGALLO”

SIMBOLO M33

1945-17 GIUGNO-2015

70° ANNIVERSARIO DELLA PRIMA “STRAGE DI STATO”

GLORIA ETERNA AI COMBATTENTI DELL’ESERCITO VOLONTARIO PER L’INDIPENDENZA DELLA SICILIA!

Catania, mercoledì 17 Giugno, ore 12.

LA FRATELLANZA SICILIANA “TERRA E LIBERAZIONE”, COME OGNI ANNO, HA PORTATO LE SUE ROSE ROSSE AL SACRARIO DEI CADUTI PER L’INDIPENDENZA DEL POPOLO SICILIANO, SITUATO SUL VIALE DEGLI UOMINI ILLUSTRI DEL CIMITERO MONUMENTALE DI CATANIA. LA NOSTRA DELEGAZIONE, GUIDATA DA MIRKO STEFIO, HA COME SEMPRE OSSERVATO UN MOMENTO DI RACCOGLIMENTO E SVILUPPATO UNA SOBRIA RIFLESSIONE, SALUTANDO PER NOME I NOSTRI MARTIRI. TUTTI PRESENTI NEI NOSTRI CUORI.

Anche quest’anno, per la trentesima volta, abbiamo ricordato, riportato ai nostri cuori, le migliaia di Martiri e Combattenti per la Liberazione della nostra Terra Sacra, che hanno scritto, col loro coraggio, pagine gloriose in ogni epoca storica. E’ accaduto nel 70° Anniversario della Strage di Randazzo, la prima Strage di Stato del Dopoguerra, in cui, il 17 Giugno del 1945, su ordine del governo “antifascista” di Roma, vennero trucidati il prof. Antonio Canepa, fondatore dell’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia, e i giovani Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice.

Quel giorno, a Murazzu Ruttu, nei pressi di Randazzo, non ci fu nessun conflitto a fuoco né scoppiò alcuna bomba a mano, né partì alcun “colpo diretto” dal posto di blocco dei carabinieri. La versione ufficiale è spudoratamente falsa, a tal punto che lo Spettacolo neocoloniale ha dovuto produrre e spacciare tutta una serie di pillole scadute, sofisticherie e mascariate.

Intanto continuano, quasi per inerzia: il silenzio assordante delle “Istituzioni” (ma anche dell’A.N.P.I. e di tutto il “partigianesimo” di marca CLN, peraltro omertoso e complice); la vigliaccheria del “mondo accademico” e la denigrazione che unisce in allegra compagnia l’asineria storiografica “de sinistra” e l’odio viscerale della letteratura “de destra”.

Sono stati capaci di ammucciare per 70 anni una Verità che li inchioderebbe alla Croce della Storia una volta per tutte.

Silenzio, vigliaccheria, denigrazione su una pagina di Storia che illuminerebbe tutta la vicenda italiana fino ai nostri giorni, non sono frutto di sola ignoranza, ma esito di un calcolato interesse non solo storiografico, quanto del tutto Politico.

Per questi figuranti dello Spettacolo neocoloniale la Sinistra siciliana indipendentista non è mai esistita e l’Indipendentismo è mafia e banditismo, o, quando sono confessati, mito e illusione. Comunque la si pensi, è una Pagina di Storia che merita di essere studiata e meditata seriamente, tanto più che vennero massacrati nella prima Strage di Stato, il 17 giugno del 1945, al culmine di una “democratica” campagna di repressione che vide il sequestro di persona “legalizzato” dei dirigenti indipendentisti, confinati all’isola di Ponza (ma che il popolo siciliano salvò eleggendoli all’Assemblea Costituente!); la chiusura delle sedi e dei giornali indipendentisti; la caccia al Siciliano libero condotta strada per strada, casa per casa:  la sbirraglia terrorizzava perfino le madri dei giovani patrioti siciliani, mentre l’esercito mitragliava le manifestazioni popolari per il pane e contro la guerra.

La “democrazia”, in Sicilia, presentò subito il suo ipocrita bigliettino da visita.

La ricerca della Verità Siciliana sulla “Strage di Randazzo” è un compito morale che abbiamo caricato sulle nostre giovani spalle nel 1985. Una Croce che siamo onorati di portare e di difendere da una Impostura coloniale lunga Settantanni. Nella condivisione militante con quanti a questa Ricerca dedicano sforzo metodico e passione per la Verità. Dal nostro presidente ing. Mignemi, l’ultimo vivente e attivo tra i “ragazzi di Canepa”, al confratello Salvo Barbagallo, che del “Professore guerrigliero” è il massimo e riconosciuto biografo.

GLORIA ETERNA AI COMBATTENTI DELL’ESERCITO VOLONTARIO PER L’INDIPENDENZA DELLA SICILIA!

@Catania, 17 Giugno 2015. La Fratellanza Siciliana “Terra e LiberAzione”.

http://www.lavocedellisola.it/antonio-canepa-ultimo-atto-gratis-tutti-capitoli/

L’ISTITUTO TERRAELIBERAZIONE HA SOSTENUTO LA DIFFUSIONE DEI DUE VOLUMI CHE SINTETIZZANO IL QUARANTENNALE  LAVORO DI INDAGINE  CONDOTTO DA SALVO BARBAGALLO SULLA FIGURA DI ANTONIO CANEPA, IL PROFESSORE GUERRIGLIERO, FONDATORE DELL’E.V.I.S.-QUELL’ESERCITO VOLONTARIO PER L’INDIPENDENZA DELLA SICILIA, CHE NASCE E MUORE CON LUI (E CON CARMELO ROSANO, FORSE L’UNICO A CONOSCERNE LA STRATEGIA REALE: CHE NON ERA CERTO QUELLA DI “VINCERE LA GUERRA”, MA ASSAI PIU’ SOFISTICATA). SALVO BARBAGALLO AVEVA CONSIDERATO IL CASO CHIUSO, CON UNA SERIE DI IPOTESI: PUNTO. ORA STIAMO LAVORANDO INSIEME. IL CASO NON E’ CHIUSO. NUOVI SCENARI STANNO DELINEANDO UNA NUOVA IPOTESI. SI PROCEDE. -ANCHE LA FIGURA DEL GIOVANE ROSANO E’ STATA FOCALIZZATA MEGLIO.

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GENNAIO 2016-TERRAELIBERAZIONE_V03-001

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